SHARE

juventus

La Juventus vince a due secondi dal gong il derby contro il Torino, la Roma risponde abbattendo una coriacea Inter: la lotta al vertice della Serie A è sempre più infiammata, appuntamento fra 7 giorni per il turno prima della giornata decisiva di Champions League.

Giornata sull’ottovolante per la nostra Serie A: dopo un antipasto un po’ sciapo, con il pari fra Lazio e Chievo, un primo piatto frizzante con i quattro schiaffi della Fiorentina al Cagliari di Zeman, un secondo al cardiopalma con la Juventus che batte il Toro a due secondi dallo scadere e un dolce soddisfacente come ci si aspettava, con R0ma ed Inter che segnano un totale di 6 reti nei 90 minuti.

E’ stata brava e fortunata la Juventus a crederci fino in fondo, portando a casa una vittoria immeritata quanto la sconfitta di Genova, pur prendendo “una rete un po’ a polli“, come Max Allegri ha descritto la cavalcata di Bruno Peres. A suonare lo spartito della vittoria è stato Andrea Pirlo con un tiro da fuori sul suonare del gong: un tiro in movimento potente e preciso, che ricorda molto la rete d’apertura contro il Ghana al Mondiale 2006. Menzione al merito del Torino, che ho dominato la partita per lunghi tratti, evento più unico che raro in casa dei Campioni d’Italia.

E’ stata bravissima la Roma, riacciuffata per due volte prima di prendere il largo contro un’Inter coriacea ma paurosamente priva di qualità: presentarsi con una mediana composta dal geometra Medel, il pittore M’Vila e l’architetto Kuzmanovic rende l’idea di quanto le difficoltà dei nerazzurri fossero più negli uomini che nel mister, con una squadra tremendamente in difficoltà ad impostare in assenza di Kovacic ed Hernanes. A vincere infatti è stata la qualità di Totti, Pjanic e Maicon, che sulla lunga distanza ha avuto la meglio sulla pur ammirevole grinta della squadra di Mancini.

Chiude il lunedì con la Sampdoria che ospita il Napoli: l’ammazzacaffè del nostro campionato si prospetta bollente, ad altissima gradazione. In una giornata tristissima per il calcio spagnolo, in cui possiamo solo chinare il capo in silenzioso rispetto per una famiglia distrutta da un parente morto di sport, cerchiamo di vedere il bello del nostro calcio e non le polemiche istigate su gol-non gol (che poi, secondo le ricostruzioni, pare non sia gol) che diventano spunto di lotta cavalleresca solo ed esclusivamente quando sei tu la squadra colpita. La tecnologia è una necessità del nostro calcio, ma attenzione a non fare crociate per le motivazioni sbagliate.

SHARE