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Didier Deschamps, commissario tecnico della Francia, ha parlato della crescita al Milan di Jeremy Menez dopo le poche luci e tante ombre prima alla Roma e poi al Paris Saint-Germain, oltre che di altri argomenti: “Menez ormai è un attaccante centrale, in quel ruolo si trova molto bene e lo dimostra il suo score stagionale attuale, inoltre sulle fasce dovrebbe anche pensare a coprire e diciamo che non è la cosa che gli riesce meglio. Menez ha invece qualità prettamente offensive ed una tecnica sopraffina che gli consentono di fare la differenza nella trequarti avversaria, anche i gol li ha sempre fatti e continuerà a farne”.

A CASA PERCHE’… – Deschamps parla anche della mancata convocazione del rossonero ai Mondiali 2014: “Ho deciso di non portare Menez in Brasile perché al PSG non giocava con la necessaria regolarità e si è fatto male spesso, ha però la giusta personalità per fare bene in futuro con la maglia della Francia ed è quello che mi piace. Gli ho parlato e sappiamo che essere un titolare è un requisito fondamentale se vuole essere convocato, non deve succedere che si accontenti della panchina”.

SUPER POGBA – Deschamps parla anche di Paul Pogba: “Fa cose che ad altri della sua età non ho mai visto fare; tutto gli riesce facile ma non deve cullarsi sugli allori e soprattutto non deve convincersi che tutto possa riuscirgli sempre facile. Non voglio censurargli l’istinto della giocata ma bisogna che capisca quando è il momento giusto per farla, in questo modo diventerà ancora più forte. E così deve fare anche nella gestione di elogi e critiche: ai Mondiali non gli hanno fatto piacere certi giudizi, ma servono per crescere e lo sa”.

SCUDETTO – Per finire Deschamps parla di Conte e di scudetto: “Antonio ne capisce di calcio e finora ha sempre fatto bene, ha sviluppato la difesa a 3 in chiave offensiva e rilanciato Pirlo. Per la conquista del tricolore sarà lotta Juventus-Roma, in questa ottica bisognerà dosare le forze anche in Champions League”

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