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Si sa ben poco di quello che accade nello stato della Nord Corea, ma stando a fonti ufficiali sembrerebbe che anche nel misterioso Paese asiatico il calcio piaccia molto, specialmente ai più giovani. Tra i campioni internazionali che più fanno sognare i piccoli coreani svetta su tutti Leo Messi, star assoluta anche nello stato comunista: pare infatti che nella capitale Pyongyang sia stata istituita un’accademia sportiva, dove i ragazzi possono leggere libri sul calcio, guardare le partite  ed apprezzare così le giocate dell’asso del Barcellona.

La dilagante passione per l’attaccante argentino avrebbe convinto i vertici dello sport nord coreano a pensare ad un invito del giocatore nella capitale, per poter far vedere dal vivo ai piccoli tifosi il loro idolo. Spesso si è cercato, infatti, di invitare diverse star dello sport mondiale e, nonostante le ingenti offerte di sponsor asiatici, difficilmente le personalità di maggiore spessore si sono prestate a visitare un Paese dalle idee politiche così estreme. Più che una scelta economica si rivelerebbe dunque una scelta politica, che porterebbe lo sportivo a prestarsi alla sponsorizzazione di uno stato avverso all’occidente e da molti neanche riconosciuto. Tra i pochi sportivi a viaggiare in Nord Corea c’è Dennis Rodman, ex cestista dei Chicago Bulls ed amico personale del leader Kim Jong Un. La domanda é: verrà effettivamente formalizzato l’invito per Lionel Messi? E soprattutto, il talento argentino accetterà mai questo invito? Di certo la diatriba politica poco interessa ai giovani coreani, che sarebbero estremamente felici di incontrare dal vivo un giocatore che hanno conosciuto soltanto sui libri ed in sporadici video.

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