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Sassuolo - Empoli

Lontano dalla metropoli, lontano dalla grande piazza e lontano dalle grandi pressioni, incredibili dictu, si può giocare bene a calcio. E’ quello che insegnano quest’anno Empoli e Sassuolo, due realtà apparentemente di nicchia della Serie A, che ora si sono conquistate i galloni di sorprese di questo inizio di campionato.

UN 4-3-3 CORRETTO SAMBUCA– Il Sassuolo è alla seconda stagione nella massima serie, ha sulla pelle le cicatrici di una stagione, quella passata, molto tormentata. Eusebio Di Francesco ha trovato la giusta dimensione alla squadra. Non è stato affatto facile, non sono stati pochi i periodi difficili: la zona retrocessione consumata per molte giornate, il doppio cambio di allenatore in corsa (Malesani-Di Francesco e Di Francesco-Malesani), alcune pesanti sconfitte (7 gol presi dall’Inter due volte, l’ultima due mesi fa). Ora però il trend si è invertito. 18 punti in 13 giornate, 4 vittorie e 6 pareggi (8 punti nel mese di novembre), sono alcuni numeri che certificano il buon andamento degli emiliani. Ma cosa è cambiato? Di certo Di Francesco non ha rinunciato al modulo, il suo prediletto 4-3-3 impastato di dottrina zemaniana, che lo ha accompagnato anche nelle avventure a Pescara e Lecce, ma lo ha rivisitato, corretto ed equilibrato. Non c’è solo il modulo però, alla base della serie di risultati positivi inanellati dai neroverdi, ma anche degli innesti azzeccati di giocatori con la voglia di mettersi in mostra o di riprendersi dopo stagioni tra alti e bassi. E’ il caso della fiducia data a Consigli in porta, al croato Vrsaljko e a Peluso sulle fasce di destra e sinistra, al ritorno di Acerbi dopo il cupo anno scorso. Ma il pezzo forte della squadra è l’attacco, che vanta una varietà di giocatori e coppie notevole per una compagine da salvezza. Berardi-Zaza-Sansone è il tridente delle meraviglie che piace molto a Di Francesco, ma non vanno dimenticati giocatori di esperienza come Floccari e Floro Flores. Zaza è il fulcro del reparto. Fino ad ora ha segnato solo due gol, ma il movimento continuo che fa in campo crea lo spazio necessario per gli inserimenti dei suoi compagni. Una qualità che anche Conte ha notato, facendo di Zaza il centravanti della ricostruzione post-Brasile. Il Sassuolo ha stupito per il gioco, spesso e volentieri palla a terra, cambi frequenti del lato di offensiva, palleggio e ricerca della profondità costante.

MOLTO FUMO MA ANCHE ARROSTO- Se è vero che le sorprese sono sempre inaspettate, L’Empoli forse è quella più inaspettata di tutte. La squadra toscana vanta tante peculiarità che nel resto dei club di Serie A non si trovano. Una rosa quasi completamente formata da giocatori italiani, un allenatore debuttante in Serie A ma rodato nei campionati inferiori, e un gioco assolutamente originale. Il tecnico Maurizio Sarri, oltre a fumare sigarette a iosa, ha fatto vedere il bel gioco anche l’anno scorso in B, sempre all’Empoli, e senza paura l’ha riproposto nella massima serie. Pur avendo una squadra qualitativamente non di primo livello, si è dotato di un regista sopraffino tessitore di gioco, Valdifiori, attorno al quale ha costruito l’ossatura della formazione. Un 4-3-1-2 agile e duttile. Accanto a Valdifiori, svolazzano i due incursori di centrocampo Croce e Vecino, reparto centro nevralgico del gioco di Sarri, un allenatore che ha lanciato anche molti giovani interessanti. Rugani è un difensore elegante che ha un futuro nella Nazionale del domani, il terzino destro Hysaj è la sorpresa che viene dall’Albania. A questi due talenti classe ’94 si affianca anche Pucciarelli, 23enne non sempre titolare ma quando è stato chiamato in causa ha dimostrato le sue doti. L’Empoli non rinuncia mai a giocare, lo certificano le buone prestazioni a viso aperto contro le big del campionato Roma (0-1), Milan (2-2), Juventus (0-2), Lazio (2-1) e i 13 punti in classifica, che tengono lontano per ora lo spauracchio della retrocessione. I toscani sono in serie positiva da tre giornate, dove hanno raccolto ben 7 punti contro Lazio, Parma e Atalanta. L’unica macchia è stata la sconfitta casalinga contro il Cagliari per 4-0, che è stata però subito cancellata dalla vittoria contro l’altra sorpresa della A, il Sassuolo (1-3). Data per spacciata a inizio della stagione, ora l’Empoli sogna di confermarsi. Attraverso il bel gioco.

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