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Note di calcio è una rubrica settimanale che mira a far conoscere gli inni delle squadre di calcio di tutto il mondo. Ogni società di calcio che si rispetti ha un proprio brano rappresentativo, molto spesso però sono i tifosi stessi a non conoscerne la storia e le origini. Maidirecalcio.com proverà a narrare quest’ulteriore aspetto del calcio con la speranza di regalare a tutti i suoi lettori emozioni, ricordi e magari anche un pizzico di nostalgia.

Questa settimana protagonista è I’m forever blowing bubbles, storico inno del West Ham United.

LE ORIGINI – I’m forever blowing bubbles fu scritta e composta, nel lontano 1918, da John Kallette, autore della musica, James Kendis, James Brockman e Nat Vincent, compositori del testo. Nello stesso anno, a Broadway, la canzone venne presentata al gran pubblico in occasione del musical The Passing Show, opera sottile col chiaro intento di rallegrare gli spettatori collegando tra loro più rappresentazioni teatrali attraverso canzoni e sketch. Il brano giunse in Europa poco dopo la sua pubblicazione e, nel 1920, venne divulgato in Inghilterra, attraverso il teatro e concerti, da Miss Dorothy Ward, personaggio di spicco della teatralità britannica degli anni ’20.

IL LEGAME COL WEST HAM – Durante i primi anni dello scorso secolo, il calcio, in Inghilterra, fu inteso come un vero e proprio mezzo educativo capace di formare al meglio il carattere dei giovani britannici. Una delle scuole in grado di ricoprire al meglio il ruolo di “educatore calcistico” fu la Park School, situata nel distretto West Ham ed affiliata all’omonima società calcistica. L’allora allenatore della squadra, Charlie Paynter, su segnalazione del preside della scuola Cornelius Beal, decise di adottare e di dedicare il brano I’m forever blowing bubbles a tutti quei giovani calciatori dell’istituto capaci di dare il meglio di se sul campo. In modo particolare, la canzone venne associata ad un giovane e promettente calciatore, Billy Murray detto bubblies, per via dell’incredibile somiglianza col personaggio protagonista della pubblicità del sapone.

Da allora la canzone viene intonata prima di ogni partita del West Ham dai tifosi presenti sugli spalti che, durante l’ingresso delle squadre sul terreno di gioco, creano una stupenda atmosfera dovuta al fatto che il brano viene cantato seguendo sempre la sua originale ed inconfondibile ritmica.

GREEN STREET HOOLIGANS  – I’m forever blowing bubblies è anche la colonna sonora di Green Street Hooligans, il film che meglio rappresenta la sovrana violenza, regnante fino a quale decennio fa in Inghilterra, tra la frange più estreme del tifo organizzato. Il film narra di Matt Buckner, giovane studente di giornalismo ad Haward, costretto a lasciare l’università per via del suo compagno di stanza,un certo Jeremy Van Holden, drogato capace di far ricadere le colpe del suo vizio sul povero Matt. Il giovane decide allora d’andare dalla sorella Shannon in Inghilterra, dove fa amicizia col fratello di suo cognato Steve, Pete Dunham, leader degli hooligans del West Ham United. Matt, ragazzo debole ed insicuro, si ritrova col frequentare attivamente il gruppo organizzato ed a conquistare la fiducia di Pete. La convivenza gli consente di vedere il mondo con altra prospettiva e di riuscire a captare in se quel senso di sicurezza mai sfoderato fin ora. L’amicizia tra lui e Pete ingelosisce Bovver, vice di Pete, il quale, in occasione della sfida tra West Ham e Millwall, società nemiche, decide di giocare un brutto scherzo a Matt comunicando al gruppo che in realtà quest’ultimo è un giornalista del Times venuto dagli Stati Uniti con l’intento di creare scompiglio. La notizia, falsa, mina le certezze di Pete, convinto successivamente dal fratello, ovvero il cognato di Matt, della buona fede di quest’ultimo. La rinnovata fiducia nei confronti di Matt scatena l’ira e la collera di Bovver, che decide di contattare il violento capo ultrà dei Millwall, Tommy Hatcher,  raccontandogli le stesse calunnie già dette al suo gruppo e confidandogli che nel loro pub di ritrovo, assieme a Matt, c’è Steve, fratello di Pete e capo ultrà quando, dieci anni prima, in figlio dodicenne di Tommy, fu ucciso proprio dal gruppo guidato da Steve. La soffiata risuona come una vera e propria vendetta per lo stesso Tommy, il quale decide di attaccare il pub dei tifosi del West Ham, ferendo durante la rissa Steve. La moglie Shannon, sconvolta dall’accaduto, accusa Pete delle condizioni del marito e stanca della vicenda decide di preparare il tutto per andare a vivere in America. Il giorno dopo Pete organizza la resa dei conti definitiva con gli ultrà del Millwall, scontro al quale partecipa anche Matt e durante il quale lo stesso Pete viene ucciso mentre cerca di proteggere la famiglia dall’ira di Tommy. Bovver aiuta Matt a scappare assieme alla sorella Shannon, nel frattempo uscita per cercare il fratello e trovatasi nel bel mezzo della rissa. Il film si conclude con Matt, Shannon e Steve che volavo via verso gli Stati Uniti e col protagonista che, tornato a casa, ha la forza di affrontare il suo vecchio compagno di stanza Van Holden e di riprendersi il suo posto ad Haward.

Nella scena finale del film, per strada Matt intona ad alta voce il canto della tifoseria del West Ham, tornando a respirare l’atmosfera tipica dei tanti “pre-partita” vissuti assieme ai compagni di tifoseria.

Di seguito il testo, con traduzione, ed un video del brano cantato dai tifosi del West Ham

I’m dreaming dreams, (Sto sognando sogni,)

I’m scheming schemes, (Sto schematizzando schemi,)

I’m building castles high. (Sto costruendo castelli in alto.)

They’re born anew, (Sono rinati,)

Their days are few, (I loro giorni sono pochi,)

Just like a sweet butterfly. (Come una dolce farfalla.)

And as the daylight is dawning, (E quando il giorno sta sorgendo,)

They come again in the morning. (Tornano di nuovo nel mattino.)

I’m forever blowing bubbles, (Soffierò le bolle per sempre,)

Pretty bubbles in the air, (Belle bolle in aria,)

They fly so high, (Volano così in alto,)

Nearly reach the sky, (Quasi raggiungono il cielo,)

Then like my dreams, (E poi, come i miei sogni,)

They fade and die. (Svaniscono e muoiono.)

Fortune’s always hiding, (La fortuna si nasconde sempre,)

I’ve looked everywhere, (Ho guardato ovunque,)

I’m forever blowing bubbles, (Soffierò le bolle sempre,)

Pretty bubbles in the air. (Belle bolle nell’aria.)

Paolo Di Canio a Upton Park che canta I’m forever blowing bubbles:

Una scena del film nella quale viene cantato lo storico brano:

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