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fiorentina-juventus

L’amore è un apostrofo rosa tra le parole “T’amo”. Fiorentina-Juventus è un apostrofo viola/bianconero tra le parole “T’odio”.  Che non ci sia il primo tra le due tifoserie, e squadre, è poco ma sicuro, basti vedere poi come il livore sia reincarnato, su altri scenari e in ben altri argomenti, anche dal punto di vista societario con Diego Della Valle da sempre in conflitto con la famiglia Agnelli, con la Fiat da una parte e un Italo dall’altra, il tutto come a dire “Ci siamo anche noi”. Ebbene si signori, finalmente però ci siamo, il giorno è giunto, l’ambiente è caldo e tutto sembra presagire una serata di grande calcio, senza contare poi le tante dichiarazioni di ex, controex, “trombamici” e chi più ne ha più ne metta che negli ultimi giorni hanno detto la loro sulla grande rivalità che anima la sfida Fiorentina-Juventus.

FIORENTINA-JUVENTUS Intanto prendiamo in considerazione la rivalità, quella storica, tra corsi e ricorsi, dallo Scudetto viola, la cui partita decisiva fu giocata proprio a Torino, quella volta però con le due tifoserie mischiate sugli spalti (roba da brividi pensando ad oggi); all’82’ con quella diatriba infinita nell’ultima di Serie A che costò il titolo ai gigliati proprio in favore dei bianconeri, per non parlare poi della finale di Uefa 1989/90 con la partita di ritorno giocata in quel di Avellino, noto fortino juventino, con il Franchi squalificato; via via passando in rassegna tutti gli anni 90′ con il “gran rifiuto” di Baggio intento a raccogliere la sciarpa viola sotto la tribuna, mentre Mareggini si esaltava sul tiro dagli undici metri di De Agostini, o a Batistuta e Rui Costa da una parte con i vari Del Piero, Zidane, Vialli e compagnia dall’altra. Fiorentina-Juventus è una partita da palati forti, a metà tra la “bagna cauda” e la “fiorentina”, ovvero una roba saporita, forte, casareccia, persino sanguigna. Nel panorama nazionale solo i derby cittadini possono dirsi così animati con la differenza sostanziale che, in questo caso, non si sta parlando di stracittadina, altro motivo per elevare la sfida a partita “unica”, in un certo senso, nel suo genere, che tutti, ma proprio tutti, vogliono vincere anche se alle telecamere e alla carta stampata si dice tutto il contrario di tutto.

IL FALSO MITO DELLA SUDDITANZA Che la Juventus sia il team numero uno in Italia lo dice la storia, la classifica e il fatturato, tutte le altre vengono dietro per forza. Il fatto di poter presentare la propria squadra come la prima in assoluto è tutt’altro che dovuto ad un istinto “ereditario”, nemmeno fossimo in un Mondo autoritario, come molti supporter bianconeri sono soliti andare dicendo in giro, semmai è per un fatto di assoluta qualità che viene presentata in campo al momento del fischio iniziale dell’arbitro. Lo stesso vale per i fiorentini, popolo tutt’altro che “facile”, amanti della bellezza, soprattutto abituati ad essa, “vivi” come solo gli eredi di Dante possono essere, taglienti nelle critiche però animati dall’ardore di voler riuscire che può finire o per mandarti in Paradiso, alle volte, o all’Inferno, con tanto di vista su “Farinata”. Negli ultimi giorni si sono alternati molti ex delle due formazioni, Tacconi ha detto “Se penso a come è andata la stagione, penso che sia una magra consolazione per i tifosi viola. Alla fine quella Juve ha dominato ed ha pure estromesso dall’Europa League la Fiorentina” per non parlare poi di Nick AmorusoE’ una gara più sentita da parte della Fiorentina che dalla Juventus. Certo, è una partita importante, sa che troverà un ambiente ostico ma la rivalità vera è vissuta soprattutto a Firenze” poi TorricelliUna partita irripetibileinfine Di LivioA Firenze è una gara che vale più di un derby. I tifosi ci tengono moltissimo e l’attesa è diversa rispetto alle altre partite. A Torino forse c’è meno pressione, perché la squadra è abituata a giocare a questi livelli. Però posso confermare che i tifosi bianconeri la sentono molto comunque. Da juventino poi, quando venivo a giocare al Franchi, sentivo davvero tanto la pressione del pubblico di fiorentino”. Quante volte si è detto di Fiorentina-Juventus come di una partita “sentita” solo da una parte? Tante, troppe volte, sicuramente chi ha più storia e più “bacheca” alle sue spalle può prendersi qualche “licenza” che agli altri non è permesso, eppure ribattere sempre sul tasto della superiorità come se fosse una cosa “ereditaria”, come detto in precedenza, ha veramente dell’incredibile, soprattutto nel calcio moderno in cui conta vincere sempre, per di più in Italia dove i “media” sibilano e fanno paura.

MORALE FIORENTINA-JUVENTUS Sarà un match di grandissimo spessore, con talenti che in pochi possiedono nella nostra Serie A, con tantissimi spunti di riflessione e che porterà qualche verdetto in più, qualunque sia il risultato. Perchè la voglia di vincere non si compra, la si ha dentro, e quella è di tutti gli amanti del calcio nostrano, basti vedere quanto ci affanniamo nel ricercare il “risultato ad ogni costo”, a fronte di disinteressarci del “modus operandi”. Come diceva La Rochefoucauld “L’ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla virtù, e l’unico omaggio che non ci dispiace fare è proprio quello dell’ipocrisia.

 

Stefano Mastini

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