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La rivalità fra River Plate e Boca Juniors è stata e sarà sempre accesissima ed eterna. Nell’aprile del 2004 il periodico britannico The Observer ha stilato una lista delle 50 cose sportive da fare prima di morire, e vedere Boca Juniors-River Plate era al primo posto.

Il 24 agosto del 1913 si giocò la prima partita ufficiale e lo scorso 28 novembre l’ultima. Il Boca ha vinto più confronti diretti, ma con questo dato non si può stabilire quale squadra sia stata la migliore; infatti, nella maggioranza dei casi, questi scontri sono avvenuti in campionato, cioè non sono stati decisivi ai fini del risultato finale di una competizione.

Nei bar di Buenos Aires questa rivalità è l’argomento ricorrente, oltre alle discussioni più marginali, che si riferiscono ai derby più di quartiere tra le tante squadre professionistiche della Capital Federal. Mentre i Millonarios (i tifosi del River) deridono i rivali per la quantità di trofei internazionali minori vinti, i sostenitori del Boca ricordano costantemente le loro sei Coppe Libertadores, contro le due del River. Nel territorio nazionale argentino l’egemonia spetta al River, con 36 titoli (il Boca ha vinto 30 scudetti).

Per gli appassionati di calcio neutrali, si tratta di una splendida rivalità perchè Boca e River rivestono un ruolo importante nel passato, presente e futuro del calcio argentino e mondiale. Alle origini, entrambe le squadre convivevano nel quartiere della Boca fino a quando il River spostò la sua sede: alcuni dicono per propria volontà, altri per cause di forza maggiore. Neanche in questo si mettono d’accordo…

Il primo derby in assoluto fu un’amichevole giocatasi nel 1908, con vittoria del Boca per 2-1, mentre la prima partita ufficiale si disputò, come detto, il 24 agosto del 1913 nel vecchio stadio di legno del Racing Club de Avellaneda. In questa guerra eterna, la principale differenza fra passato e presente riguarda l’attuale difficoltà dei due Club a mantenere tra le proprie fila i migliori talenti. Ciò è comune peraltro un po’ a tutti i Club sudamericani. Poco tempo fa mi raccontava un taxista a Montevideo, con tono nostálgico, che Fernando Morena aveva giocato 14 anni nel Peñarol e che adesso un gran giocatore resta a malapena 14 mesi. Boca e River non fanno eccezione a questa tendenza. Negli ultimi 30-40 anni abbiamo ammirato molti giocatori fantastici in entrambe le squadre e addirittura alcuni passarono dal quartiere della Boca a quello di Nuñez e viceversa. Il Monumental e la Bombonera sono stati testimoni di match epici che vale la pena ricordare brevemente.

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Impossibile dimenticare quando Maradona sgambettò Tarantini e non perdonò il portiere Fillol nell’aprile dell’81: quella fu una vittoria fondamentale nello sprint per conquistare il Metropolitano, unico titolo cittadino del Pibe de Oro con la squadra Xeneize; d’altra parte, quello con Perotti e Brindisi era un attacco veramente formidabile.

Negli anni 90, il Boca collezionò 13 derby consecutivi senza perdere: e dire che quello era un periodo d’oro per i Millonarios, che vinsero la Libertadores nel 96. Però negli scontri diretti predominava il Boca, grazie al cuore e alla grinta. In quel periodo, Fernando El Mono Navarro Montoya giocò 44 Clasicos difendendo la porta dei bosteros.

Un altro match molto ricordato è stato il quarto di finale della Coppa Libertadores del 2000, dove si qualificò alla fine il Boca. I giallo blu ribaltarono l’1-2 dell’andata con un perentorio 3-0 alla Bombonera, con Carlos Bianchi in panchina. Tre anni prima, nell’ottobre del 97, Diego Armando Maradona giocò i suoi ultimi 45 minuti come calciatore in un River-Boca al Monumental, con vittoria dei gialloblu per 2-1.

Comunque, ci sono state molte partite dove a sorridere sono stati i biancorossi del River. Una partita storica fu nel 1933, dove una vittoria del River Plate nel Clásico diede il titolo al San Lorenzo. Anni dopo, la squadra de “La Maquina” annichilì il Boca con una goleada (5-1) condita da grandissime performance di Labruna e Pedernera.

Il primo match a livello continentale fu nel 1966 in Coppa Libertadores. In quel caso si qualificò il River grazie a un 2-1. Questa partita è la risposta dei tifosi del River quando gli xeneizes si vantano della loro superiorità continentale. I Millonarios sempre dichiarano che la prima cosa che ha fatto il Boca nelle competizioni continentali fu perdere con il River. Poi, il River fece un passo da gigante nel 77 nella corsa al Metropolitano, quando alla penúltima giornata sbancò la Bombonera con gol di Passarella su rigore e Gonzalez con un gran gol dopo una sgroppata di 50 metri. Un’altra gran vittoria storica fuori casa del River avvenne nell’86: la doppietta di Beto Alonso valse la vittoria del Metropolitano in faccia ai tifosi rivali, con addirittura giro di campo finale.

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Come detto, durante gli anni 90 il Boca rimase imbattuto durante molti derby; nonostante questo, il River si tolse qualche gioia, come per esempio nel 94 quando travolse i rivali per 3-0 al Monumental. I gol furono niente popò di meno che di Ariel El Burrito Ortega, El Muñeco Gallardo (attuale allenatore) e El Principe Enzo Francescoli, forse uno dei migliori e più elegante giocatori della storia del River (attuale direttore sportivo della società di Belgrano). Gli ultimi anni sono stati molto duri per il River, con restrocessione in B compresa. In ogni caso, bisogna ricordare la vittoria alla Bombonera dello scorso mese di marzo con gol del centrale Funes Mori, che è valso il 2-1 finale. È stata la prima vittoria del River in casa del Boca dopo 10 anni.

 

Di seguito, un video di History Channel che riassume molto bene la eterna rivalità fra> River e >Boca.

Dal nostro collaboratore, Retrofootball

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