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Manchester City-Everton finisce con la vittoria dei padroni di casa per 1-0 grazie alla rete su rigore di Yaya Tourè. C’è poco però da festeggiare in casa City: Aguero dopo due minuti lascia il campo in lacrime per un infortunio al ginocchio e le sue condizioni dovranno essere monitorate nelle prossime ore. Il timore è che l’argentino non sia in grado di recuperare per la decisiva sfida di Champions dell’Olimpico di mercoledì.

AGUERO CRACK Il City di Pellegrini si presenta all’Etihad con una formazione neanche troppo rimaneggiata considerato la decisiva sfida di Champions di mercoledì all’Olimpico di Roma e, dopo soli due minuti di gioco, paga il rischio corso. Il Kun Aguero, l’uomo sicuramente più in forma tra i Citizens, s’infortuna in maniera seria al ginocchio e lascia il campo in lacrime, dopo uno scontro con Coleman.
Ripreso il gioco la squadra di casa prova ad imporre il proprio ritmo all’Everton, nella prima mezz’ora di gioco mai veramente pericoloso; Fernando e Yaya Tourè si trasformano presto nei dominatori del centrocampo e, per quanto Howard non venga chiamato a interventi degni di nota, il pallone i Toffees lo vedono poco e, in queste sporadiche volte, lo gestiscono con neanche troppa accuratezza. A forza di premere il City riesce anche a trovare la rete del vantaggio con Yaya Tourè che, al 24′, trasforma un rigore dubbio decretato dall’arbitro Mariner per un contatto tra Jagielka e Milner; dal replay si apprezza come il contatto fra i due effettivamente ci sia anche se resta da capire se la spallata di Jagielka sia sufficiente a far perdere l’equilibrio all’ala inglese.
Subita la rete dello svantaggio l’Everton non si scuote e, salvo una conlcusione di Mirallas al 39′ di poco fuori, non crea particolari grattacapi ad Hart; il City, di contro, continua nel dominio del gioco e l’unico rischio vero lo corre al 26′ quando per una scarpata sulla testa di Barry Fernando rischia di lasciare i suoi in 10. L’arbitro Mariner grazia però il brasiliano e punisce il folle gesto con una semplice ammonizione.

MIRACOLI DI HART E HOWARD Nella ripresa non cambia il copione visto nel primo tempo; il City continua a gestire il pallone e a premere sull’acceleratore mentre l’Everton non si vede quasi mai. Già al 50′ i Citizens avrebbero l’occasione per raddoppiare: Milner va via sulla sinistra e mette in area un pallone che il giovane Pozo, entrato nel primo tempo per sostituire Aguero, devia verso la porta; Howard è però fenomenale a deviare il tocco dello spagnolo con il piede, salvando un pallone che sembrava destinato a gonfiare la rete.
L’Everton, man mano che passano i minuti, prova a cercare qualche folata offensiva ma solo Mirallas sembra ispirato tra le fila dei Toffees, a fronte di una difesa dei Citizens che si comporta invece bene tutte le volte che gli ospiti si spingono in avanti. Il City, in definitiva, sembra averne di più degli ospiti soprattutto sull’out di sinistra dove Milner, per distacco il migliore in campo oggi, semina più volte i diretti avversari creando numerosi grattacapi alla difesa dell’Everton; proprio Milner, al 78′, avrebbe la palla per il 2-0 ma, sulla sponda di Dzeko dopo un emozionante lob di Lampard alla prima palla toccata, spedisce alto sulla traversa.
Quando la partita sembra aver ormai offerto tutte le emozioni Lukaku, per tutto il match quasi mai inquadrato, sfiora la rete del pari: all’81’ Eto’o di prima serve un assist al bacio al belga che al volo di mancino mira al palo lungo; Hart è però bravissimo nella risposta, deviando a mano aperta il pallone sul fondo e facendo esplodere di gioia l’Etihad Stadium di Manchester.

FORMAZIONI E TABELLINI

Manchester City (4-2-3-1) Hart; Zabaleta, Demichelis, Mangala, Clichy; Fernando, Yaya Toure; Navas (’78 Lampard), Nasri, Milner; Agüero (7′ Pozo (67′ Dzeko)). All.: M. Pellegrini

Everton (4-2-3-1) Howard; Baines, Distin, Jagielka, Hibbert; Barry, Besic (’56 Barkley); Coleman, Mirallas (88′ Osman), Eto’o; Lukaku. All.: R. Martinez

Reti: 24′ rig. Touré.

Ammonizioni: Coleman (E); Mangala (M); Fernando (M); Touré (M); Barkley (E).

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