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“Da 0 a 100 in quanti secondi?” Disse il compratore al responsabile dell’autosalone. “900 e poco più” Avrebbe risposto Rudi Garcia, esattamente il conteggio giusto che separa il primo gol di Ljajic su rigore al secondo in pieno recupero, per un Roma-Sassuolo passato in men che non si dica da essere bollato come “grande delusione” a “volo pindarico della speranza”, con l’aggravante dell’uomo in meno, zavorra non gradita in un momento di sconcerto generale.

ROMA SUPERFICIALE Il giudizio non può non essere che negativo, per circa 70 minuti la Roma di Rudi Garcia è apparsa lontana dalla bella Lupa che noi tutti conosciamo, diversa sia nello spirito che nelle giocate, il fatto che i migliori fossero fuori per motivi precauzionali in vista della gara interna contro il Manchester City non deve essere una scusa, in campo vi erano comunque giocatori di livello quali Nainggolan, Destro, Ljajic e Pjanic. Eppure quell’organizzazione perfetta, dedita alla profondità, non si è vista, mentre ha fatto capolino una certa riluttanza al game, soprattutto nella prima frazione, dove un Sassuolo affamato, gli uomini di Di Francesco letteralmente “cattivi” nell’attaccare e pressare i portatori di palla romani, ha messo in dubbio il valore tecnico di una squadra che ha affrontato la sfida in maniera fin troppo molle, quasi superficiale, come se il risultato, alla fine, sarebbe sopraggiunto, positivo, da sé, senza che nessuno facesse alcunché per legittimarlo.

DELUSIONE PIU’ CHE SPERANZA Inutile soffermarci troppo sugli ultimi 15 minuti di puro agonismo che hanno portato la Roma al pareggio, sebbene il rigore del1-2 si possa definire decisamente generoso, quello che resta da soppesare è la delusione che questa gara ha sancito nei cuori dei tifosi della Lupa, un pareggio contro una bella squadra come il Sassuolo, molto in forma ultimamente, rappresenta una discreta occasione persa a fronte del passo “falso” di ieri della Juventus. L’anno scorso la squadra bianconera, allora allenata da Conte, strappò i punti perfetti per portarsi a casa lo Scudo proprio contro il Sassuolo, quella volta al Mapei Stadium, dopo esser stata in svantaggio per larga parte del match, ribaltando il punteggio e dimostrando la propria eccellenza; ieri non è stato affatto così, con gli l’ultimo quarto d’ora che è sembrato più un inno alla disperazione che un vero e proprio atto di forza. Questa è la differenza fra le due squadre, con i bianconeri ancora avanti rispetto ai giallorossi, decisamente più “Clockwork” di quanto Garcia non creda, a parti invertite, infatti, la sensazione è che ieri la Vecchia Signora avrebbe portato a casa il punteggio e i 3 punti, per la Roma invece c’è ancora da aspettare e crescere, ecco, per queste due cose non serve speranza ma carattere e motivazioni, ovvero quello che ieri sera è mancato, per un’oretta, ai giallorossi.

 

Stefano Mastini

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