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Alleno la Juve, non invidio niente a nessuno”. Massimiliano Allegri tira fuori l’orgoglio suo, e della squadra che guida, nella conferenza stampa di vigilia di Juventus-Atletico Madrid, la partita più importante da quando il livornese si è seduto sulla panchina dei tri-campioni d’Italia. “Ho ottimi giocatori di grande qualità– spiega Allegri-  non avrebbero vinto tre Scudetti e due Supercoppe se non fosse stato così. La mia squadra è forte ed è in grado di giocare gare del genere, come abbiamo già dimostrato. A Madrid siamo stati polli ed ad Atene non meritavamo affatto di perdere. Domani giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico e possiamo farcela, i tifosi ci daranno entusiasmo. Domani ci giochiamo tutto tutti, domani è fondamentale passare agli ottavi e vincere. Poi magari anche vincendo non arriveremmo primi. Chiaro che l’Atletico è un’ottima squadra, come lo siamo noi, Simeone sta facendo un grande lavoro. Vincere la Liga mettendosi alle spalle i colossi e arrivare in fondo alla Champions non è per niente facile”.

PRIMO OBIETTIVO– Allegri non si nasconde nemmeno quando si tratta di uscire allo scoperto sugli obiettivi stagionali: “L’obiettivo è quello di migliorare quanto fatto l’anno scorso, ciò vuol dire che il primo grande obiettivo è questo: arrivare agli ottavi di Champions . Tra 15 giorni ne avremo un altro (la Supercoppa italiana n.d.r.), mentre il campionato si deciderà a maggio”. Il livornese, invece, si abbottona quando gli viene chiesto se sceglierà Morata o Llorentenon ho ancora deciso, uno dei due sicuramente giocherà”, e non vuole sentir parlare di una “retrocessione” in Europa League: “Non ci penso neanche”.

PERICOLO PALLE INATTIVE– Accanto al suo tecnico in sala stampa c’è anche Claudio Marchisio, per cui conta solo vincere: “Andiamo in campo per vincere come sempre. Non sarà facile vincere 2-0 e andare primi, bisogna vedere come si mette la partita. Vogliamo passare ed entrare tra le grandi d’Europa, il nostro pubblico renderà l’ambiente caldo. L’Atletico è una squadra molto compatta e brava a difendersi, possono metterci in difficoltà. All’andata abbiamo dimostrato di poter stare al loro livello ma c’è stato un errore di tutta la squadra non di un singolo. Dovremo stare attenti alle palle inattive dove sono molto bravi”.

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