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Il Chievo Verona sbanca il Sant’Elia e batte nello scontro salvezza il Cagliari, scavalcandolo in classifica e uscendo per la prima volta in stagione dalla zona retrocessione, che coinvolge ufficialmente proprio gli uomini di Zeman, terzultimi e in piena crisi. Per Maran quinto risultato utile di fila, Cagliari che manca ancora la prima vittoria stagionale in casa.

INIZIO SHOCK Quello del Cagliari di Zeman, irriconoscibile rispetto alla gara di settimana scorsa con la Fiorentina dove, seppur sconfitto pesantemente, aveva mostrato buone cose. Grande primo tempo invece del Chievo di Maran, reduce da 4 risultati utili consecutivi, e assoluto padrone del campo; bastano tre minuti ai clivensi per indirizzare la partita. Izco ci prova dalla distanza, Ekdal sporca il tiro con un tocco di testa ma rimette in gioco gli avanti del Chievo, Meggiorini si ritrova solo davanti a Cragno e con una splendida rovesciata fa 1-0. Il Cagliari è frastornato ma non ha neanche il tempo di riorganizzarsi, perchè il Chievo colpisce ancora; Paloschi (al terzo centro in campionato) gira splendidamente in rete un pallone servitogli da Zukanovic, a sua volta liberato sul fondo da Birsa. Cagliari troppo statico nei suoi centrocampisti, senza cattiveria nè idee, sonoramente fischiato dal pubblico del Sant’Elia, che non trova mai il modo di rendersi pericoloso dalle parti di Bizzarri; anzi, è ancora il Chievo a sfiorare a più riprese il colpo del definitivo ko, prima con Meggiorini e poi due volte con Paloschi (colpo di testa a lato da ottima posizione su ennesimo svarione della difesa sarda).

SECONDO TEMPO Zeman sorprende tutti e prova a raddrizzare il match giocandosi subito dopo l’intervallo tutti e tre i cambi a disposizione, ma è Birsa pronti via a sfiorare il palo con un gran sinistro dal limite dell’area. Il Cagliari, con Longo centravanti al posto di un evanescente Cossu, sembra poter essere più cattivo e propositivo e infatti per due volte Ibarbo sfonda a destra, innescando altrettante situazioni pericolose: la difesa del Chievo regge e respinge. Ma è un fuoco di paglia, il Chievo resta attento e sempre in partita, difendendosi con ordine; il Cagliari si perde nella frenesia di cercare di recuperare lo svantaggio, tradito dalla rabbia di molti dei suoi giocatori. L’unico in grado di accendere la luce resta il solito Ibarbo, molto generoso, ma comunque sottotono perchè non al meglio. I cambi operati dal boemo non producono gli effetti sperati, anche e soprattutto per merito di un Chievo sempre ordinato e in pieno controllo del match, che al 64′ con Izco sfiora ancora il tris: Cragno è reattivo e respinge in corner. Cagliari in difficoltà e evanescente in zona gol, mai pericoloso sotto porta, molto nervoso e quasi inerme rispetto alla netta superiorità degli ospiti. Adesso è crisi nera, con la panchina di Zeman sempre meno salda; dei teoremi del boemo nemmeno l’ombra, e domenica prossima la sfida al Parma ultimo in classifica, diventa vitale per il proseguo della stagione. Chievo in estasi, che potrà preparare con più calma e consapevolezza la sfida all’Inter di lunedì prossimo.

 

 

TABELLINO

CAGLIARICHIEVO 0-2

MARCATORI: 3′ Meggiorini, 9′ Paloschi

Cagliari (4-3-3): Cragno 6, Balzano 5, Rossettini 5,5, Benedetti 4,5, Pisano F. 5 (46′ Avelar), Ekdal 5, Conti 5, Crisetig 4,5 (46′ Donsah), Cossu 4,5 (46′ Longo), Ibarbo 6, Farias 4,5. All. Zeman

Chievo (4-3-2-1): Bizzarri 6, Frey 6, Gamberini 6,5, Cesar 6,5, Zukanovic 6, Izco 6,5, Radovanovic 6,5, Hetemaj 6,5, Birsa 6,5 (68′ Schelotto), Meggiorini  7 (79′ Pellissier s.v.), Paloschi 7 (87′ Maxi Lopez s.v.). All. Maran

IL MIGLIORE: Meggiorini Gran gol che spacca subito la partita e tanto lavoro sporco per la squadra; sarà dura per Maxi Lopez ritrovare una maglia da titolare. VOTO 7

AMMONITI: Izco (Ch), Benedetti (Ca), Zukanovic (Ch), Cossu (Ca), Conti (Ca), Ekdal (Ca), Frey (Ch), Farias (Ca), Ibarbo (Ca)

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