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buffon

Bastava un punto e uno ne è arrivato. Sufficiente alla Juventus per tornare ad approdare agli ottavi di finale di Champions League dopo che l’anno scorso i sogni di gloria bianconeri erano rimasti intrappolati nel pantano di Instanbul. Ha fatto la partita che doveva fare la squadra di Allegri, provando a pungere nel primo tempo per cercare quel gol che, da un lato, avrebbe messo al sicuro la qualificazione e, dall’altro, avrebbe acceso le speranze di primo posto. C’è voluta anche tanta capacità di soffrire, con un Buffon in versione Superman a evitare che la notte del ritorno agli ottavi, si trasformasse nel ritorno agli inferi.

Non è stato materiale per esteti il big match dello Juventus Stadium, con le due squadre che passata l’ora di gioco hanno preferito fare melina e non correre rischi. Rischi che pendevano tutti sulla schiena dei bianconeri visto che un gol spagnolo sarebbe stato fatale. Certo, se si ambisce ad andare avanti in Champions non si può giocare come stasera. La Juve deve togliersi di dosso la paura atavica che la attanagli in Europa e che, nel finale, le ha fatto preferire uno stucchevole ma utilissimo possesso palla al tentativo di andare a fare gol. Stasera va bene così, ma ora si comincia a fare sul serio. I bianconeri, con tutta probabilità, dall’urna di Nyon pescheranno una big del calcio europeo e allora no, non si potrà restare fermi a fare melina per paura di prendere gol. Se Conte amava dire che solo chi vince scrive la storia, per la Juventus è giunta l’ora di prendere la penna in mano e iniziare a calcare forte.

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