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delio rossi ljajic

In occasione della sfida tra Roma e Manchester City, Delio Rossi torna a parlare di due giocatori che ha allenato e che si affronteranno all’Olimpico: Ljajic e Jovetic. Ecco le parole dell’ex tecnico viola sui due giocatori ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

Jovetic e Ljajic hanno giocate straordinarie, in qualsiasi momento possono risolvere l’incontro con un colpo di genio. Certo, sarei un italiano felice se vincesse la Roma. Stevan è stato condizionato da infortuni gravi e arrivando in una società come il Manchester City, rischiava di essere schiacciato dalla concorrenza di campioni come Aguero, David Silva e Dzeko. Invece Jo-Jo ha spalle larghe, cresce ancora. Adem, rispetto a Stevan, è più ragazzino ma, trovando continuità di rendimento, può sprigionare quel talento straordinario che gli consente ormai di essere un trascinatore nella Roma. Lo vedo più fiducioso, è consapevole delle sue doti e con Garcia ha trovato più sicurezza e coraggio. Neppure Ljajic sa quanto può diventare forte e devastante”.

Ma i due giocatori potrebbero essere compatibili? : “Certo. Anche se sono entrambi seconde punte, riescono a integrarsi e completarsi in modo eccezionale: sono rapidi, hanno fantasia e soprattutto il fiuto del gol, anche lontano dall’area di rigore. Con le qualità che si ritrovano, inventano pure assist perfetti per i compagni. In un particolare progetto tattico, entrambi possono esaltarsi partendo da esterni, per accentrarsi poi e tentare il tiro. A chi li paragonerei? Ljajic mi ricorda un po’ Menez, anche se ancora non ha la forza del francese. Quando vedo giocare Jovetic, mi ritorna in mente Del Piero, ovviamente con le dovute proporzioni. E poi Stevan sembra, per movenze, guizzi e genialità, il Totti giovane. Poi, come il capitano giallorosso, sa farsi valere sul piano fisico e resiste ai trattamenti dei marcatori avversari”.

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