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Immobile

Non sarà Lewandowski, non si sarà ancora ambientato nel calcio tedesco, non sarà entrato ancora completamente nel sistema del BVB, non sarà stato impiegato con continuità da Klopp, ma c’è da dire che in Champions League Ciro Immobile non ne ha sbagliata una. 

L’allenatore dei gialloneri ne sta centellinando l’impiego in Bundes preferendogli un trequartista alle spalle di Aubameyang, ma ha capito benissimo quali sono le partite in cui lo scugnizzo ex Toro è in grado di far male. Nelle notti in cui ascolta la musica della Champions, Immobile sembra trasformarsi, risultando il giocatore più decisivo per la qualificazione della sua squadra come prima classificata nel suo girone. Probabilmente la lettura di Klopp è più tattica che puramente mentale: in Europa le squadre tendono a giocare maggiormente a viso aperto ed un giocatore come Ciro, fenomenale nell’attaccare gli spazi e la profondità, può fare davvero male se non lo si argina con costanza. La risposta europea è però esemplare per coloro che avevano già apostrofato l’acquisto del giocatore italiano come un “pacco strapagato”. E’ chiaro che le caratteristiche di Immobile si discostano in maniera abissale dal giocatore di cui è andato a prendere il posto, ma è anche palese che c’è bisogno di pazienza per permettere sia al giocatore che alla squadra di abituarsi ad i nuovi cambiamenti. Siamo certi che il tempo darà ragione a Klopp ed intanto si vedono i primi segni di risveglio del capocannoniere dello scorso campionato di Serie A.

Ricordiamo inoltre ai nostalgici di Lewandowski che il giocatore polacco passò più di una stagione intera a giocare spezzoni di partita da riserva di Barrios, per poi guadagnarsi i galloni da titolare ed esplodere fino a diventare il campione che oggi conosciamo. Immobile ha forse compiuto la strada opposta, acquistato come titolare e man mano ridimensionatosi in conformità al periodo buio della squadra, ma non abbiamo dubbi sul fatto che saprà riprendersi il posto al centro dell’attacco e  tenerselo stretto. Klopp ne ha sempre esaltato l’impegno e la voglia, la società non ha mai fatto un passo indietro rigettando le voci che volevano Immobile via da Dortmund già a gennaio e la fiducia riposta nei suoi confronti si sta già facendo sentire. Da due di picche Ciro è diventato re di coppe, ma nulla gli vieta di diventare presto il nove di denari che il BVB sta aspettando.

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