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“It’s been a hard day’s night and I’ve been working like a dog” cantavano i Fab Four nel 1964. La canzone, così come tante altre della produzione dei Beatles, è facilmente assimilabile al momento del Liverpool, lontano, anzi lontanissimo, parente di quei Reds che appena 6/7 mesi fa stavano per mettere sotto scacco la Premier League. Adesso è tutto da rifare, quasi non fossero stati fatti sforzi sovrumani, o quasi, nell’ultimo calciomercato, dove si è andato via Suarez, un vero e proprio Top Player mondiale, ma in cambio sono arrivati giovani di prospettiva e sono stati spesi fior fior di “quattrini”.

MERCATO COSTOSO Spesi ben 140 mln di € solo di cartellini nell’ultima calda estate dal Liverpool, così suddivisi: Lallana 31 milioni, Markovic 25 milioni, Lovren 25 milioni, Balotelli 20 milioni, Moreno 18 milioni, Origi 13 milioni, Lambert 5,5 milioni, Manquillo 2 milioni. Cifre folli, soprattutto a fronte di uno scarso utilizzo dei vari prospetti anche a fronte delle tante cessioni, su tutte Suarez, Cissokho, Reina e Moses, che comunque non possono giustificare il 9° posto in campionato e l’eliminazione dalla Champions League in un raggruppamento che, escluso il Real Madrid, si può definire decisamente all’altezza della formazione inglese. Alla fine, invece, sono solo 5 i punti raggranellati dagli uomini di Rodgers, pari a 1 sola vittoria (contro il Ludogorets), due pareggi e tre sconfitte, un ruolino terrificante che manda tutti sul banco degli imputati, dato avvalorato dalla stessa classifica inglese che recita ad ora 21 punti per il Liverpool risultato di: 6 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte, per un totale di 19 reti fatte e altrettante subite.

PROCESSO LIVERPOOL Nella serata di ieri si è salvato il solito Gerrard, capace di infiammare Anfield a ben 10 minuti dalla fine, chiaro esempio di come i tifosi dei Reds si meritino molto di meglio di quanto abbiano tra le mani, una punizione magistrale quella del centrocampista inglese che ha fato tornare indietro nel tempo buona parte degli amanti del calcio continentale. Brendan Rodgers ha commentato “Ovviamente siamo molto amareggiati per l’eliminazione, meritavamo di passare il turno vista la splendida stagione dello scorso anno. Tuttavia nel corso di queste partite non siamo stati abbastanza bravi per collezionare punti sufficienti e quindi siamo fuori”. Premesso che è a dir poco discutibile la prima parte del discorso, non c’entra nulla cosa si è fatto nella stagione prima, il calcio si sfama di presente, quello che lascia perplessi, non delle parole di Rodgers, quanto della sua formazione, è una vistosa mancanza di carattere come a Liverpool non avevano mai visto prima; il calciomercato è quindi sotto accusa non sono stati infatti presi giocatori Top, bensì giovani, speranze per il futuro che però poco o nulla hanno da offrire dal punto di vista del carisma e della mentalità, e tutti sappiamo quanto “pelo sullo stomaco” serva per affrontare il campionato inglese e la CL. Il fatto che Gerrard e Skrtel si siano dimostrati i migliori dei Reds ieri sera non è di certo un caso: l’usato sicuro, alle volte, è un valore aggiunto che l’età non riesce ad intaccare.

Stefano Mastini

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