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In questi ultimi anni l’Udinese è stata una fucina di grandi talenti, presi a basso prezzo e rivenduti con plusvalenze pazzesche. Ci ricordiamo i vari Sanchez, Benatia, Inler, Pereyra, Asamoah,Cuadrado e molti altri.Si è dovuto ricorrere a tutto questo per motivi di bilancio, dato che c’era la necessità di ripianare il budget. Adesso il vento per il club friulano sembra cambiato. Infatti, secondo il presidente Pozzo, la chiave per imporsi su grandi palcoscenici sarebbe lo stadio di proprietà, che fornirebbe ingenti introiti. Lo storico patron ha parlato proprio di questa opportunità durante la conferenza stampa pre-natalizia.  “Ci sono 5-6 società con ricavi importanti, poi ci sono le provinciali come noi che devono sopravvivere. Stiamo facendo lo stadio come punto di partenza per tutte le altre attività”. Continua Pozzo: Stiamo facendo un lavoro impegnativo per uscire dalla dimensione provinciale.Speriamo in una crescita dei ricavi derivati non solo da plusvalenze, ma dalla gestione, che ci si consenta di trattenere i giocatori a Udine per tanti anni, evitando di cederli, così da raggiungere risultati importanti anche dal punto di vista sportivo”.  

Una svolta che è racchiusa nella frase con cui conclude il presidente:  “Vorremmo cominciare le stagioni con obiettivi più ambiziosi rispetto alla salvezza”

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