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maurizio sarri

Maurizio-Sarri

L’Empoli è probabilmente una delle squadre che gioca il miglior calcio in serie A anche e soprattutto grazie a Maurizio Sarri, 55 anni, alla prima esperienza nella massima serie. Il tecnico riceve i complimenti dai suoi colleghi e puntualizza:

In un momento di crisi del sistema è normale che esca qualcosa di nuovo, ma non paragonateci al Sassuolo e tanto meno al Genoa: quei club hanno una forza economica molto più grande della nostra. Se hanno bisogno di un giocatore, lo comprano. Noi lo si deve costruire. Noi lo si deve costruire. Gli stranieri servono solo se fanno la differenza, se alzano il livello del campionato. I nostri giovani sono penalizzati da scelte societarie assurde. Se c’è un’identità territoriale, è più facile raggiungere un’identità del gruppo e anche di gioco. L’Empoli come l’Athletic Bilbao? Ma sì, ci può stare!”. 

Otto italiani su 11 in campo e debuttanti che stanno impressionandoRuganiValdifioriTonelliHo perso il conto. Rugani è di Lucca, Tonelli di Firenze, Pucciarelli di  Prato. Tutti toscani come me.  Maccarone e Tavano?  Erano qui a 20 anni, dopo esperienze non molto felici hanno voluto ritrovare un ambiente dove si sta bene”.

ARBITRAGGI – Non voglio entrare in polemica  perché sono stato appena punito…Gli arbitri devono intervenire di meno, far correre di più. Ha ragione Garcia: il calcio deve tornare al centro del villaggio. Sono stato espulso tre volte: anche contro Roma e Milan avevo chiesto spiegazioni all’arbitro su decisioni che non condividevo. Nessuna scena da invasato, ho il sospetto che se al mio posto ci fosse stato l’allenatore di una grande squadra non sarebbe successo nulla. E’ chiaro che il nome conta, condiziona”.

EMPOLI – “Ambiente tranquillo? Posso confermare, ma i nostri tifosi sono meno freddi di quel che sembra: ti stanno vicini durante la settimana, vogliono vedere i giovani. Contestazioni? Due anni fa in B dopo aver perso 3-0 in casa con l’Ascoli. Niente di particolare in realtà: dopo i tre fischi dell’arbitro, sono arrivati quelli del pubblico. Anche la dirigenza ha avuto pazienza. Nel resto d’Italia invece c’è il solito problema: c’è troppa fretta. Se un giocatore sbaglia tre o quattro partite, va messo sul mercato mentre l’allenatore, si sa, paga per tutti. Il presidente Corsi ha rischiato, mi ha dato fiducia: abbiamo vinto in due. In un’altra squadra mi avrebbero cacciato”.  

SERIE A – Non mi sono piaciuti gli stadi: brutti, scomodi, insicuri. E poi i campi. Verona, Genova, Parma: un disastro. In queste condizioni come speriamo di rendere appetibile il prodotto? E’ inaccettabile“.

SALVEZZA – “Stiamo raccogliendo meno di quello che si meritava. Obiettivo 40 punti? Con il livellamento generale la soglia si è abbassata. Parma? Non è un gran momento, ma attenzione: ci può essere una reazione positiva, il gruppo si ricompatta. Fatte le debite proporzioni ho vissuto qualcosa di simile ad Alessandria”.

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