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L’Inter, già certa del primo posto nel Gruppo F e imbottita di giovani, impatta pur senza impressionare sul campo del Qarabag e ritrova un po’ di morale. Grande amarezza tra le fila degli azeri, eliminati dalla competizione visto il contemporaneo successo del Dnipro contro il Saint Etienne, ma applauditissimi dal caldo pubblico di Baku.

SI SVEGLI CHI PUO’ – Senza l’assillo del risultato, Mancini schiera un 4-4-2 imbottito di seconde linee: oltre ai vari Donkor, Andreolli, Khrin e Mbaye, nel reparto offensivo spicca la presenza del giovane Bonazzoli al fianco di Osvaldo. Il Qarabag, ancora in corsa per la qualificazione, si affida ad un 4-2-3-1 con degli esterni rapidi in appoggio all’unica punta Nadirov. La partita non è affatto entusiasmante e si registrano ben poche occasioni da gol ad eccezione di un paio di tentativi imprecisi di Alaskarov e Krhin. Le squadre, per motivi diversi, sono molto corte e faticano a trovare spazi e le conclusioni di Obi prima e Bonazzoli poi servono solo ad aggiornare il dato statistico. L’unica vera emozione della prima frazione la regala George che, nell’unico minuto di recupero, scappa via a Donkor e costringe Carrizo alla deviazione in angolo.

AMAREZZA AZERA – Ad inizio ripresa l’Inter sembra più intraprendente e si fa vedere dalle parti di Sehic con Bonazzoli, ma il tentativo del classe ’97 viene deviato in angolo dalla difesa di casa. Al 55′ è però il Qarabag ad avere l’occasione giusta per sbloccare il match, ma Alaskarov manca un semplice tap-in e George, sugli sviluppi dell’azione, trova ancora la risposta di Carrizo. Il gol del Dnipro al Saint Etienne costringe i padroni di casa a sbilanciarsi per cercare il gol qualificazione e allora i nerazzurri (in maglia bianca) provano ad approfittarne in ripartenza. Prima Mbaye salta bene di testa ma non inquadra lo specchio, poi Osvaldo dalla distanza impegna finalmente Sehic, costretto alla deviazione in angolo. La giovane squadra di Mancini chiude in crescendo, sfiorando il vantaggio con Bonazzoli che, dopo un’ottima giocata, incrocia col sinistro ma trova un ottimo Sehic a sbarrargli la strada. Al 94′, però, è il Qarabag a trovare l’episodio giusto: il tiro di Almeida deviato da Donkor supera Carrizo, ma l’arbitro annulla per una presunta posizione irregolare di George. Il fischio finale, giunto immediatamente dopo, stronca definitivamente le ambizioni del Qarabag, eliminato (a testa altissima) dall’Europa League.

Tabellino

Qarabag-Inter 0-0

Qarabag (4-2-3-1): Sehic 6,5; Medvedev 6, Guseynov 6, Sadygov 6, Agolli 5,5; Almeida 6,5, Qarayev 5,5; George 7, Alaskarov 6 (60′ Qurbanov 5), Muarem 6; Nadirov 5,5(44′ Yusifov 5,5). All. Qurbanov

Inter (4-4-2): Carrizo 6,5; D’Ambrosio 5,5 (84′ Dimarco), Campagnaro 6, Andreolli 6, Donkor 5; Obi 6,5 (91′ Baldini), M’Vila 6, Khrin 5,5, Mbaye 6; Osvaldo 5,5, Bonazzoli 6. All. Mancini

Ammoniti: Alasgarov

Il migliore: George 

Tutte le azioni pericolose degli azeri passano dai piedi del classe ’87 surinamese, dotato di un discreto spunto e di un buon tiro che impegna più volte Carrizo. Per quanto visto stasera, la dimensione azera va sicuramente stretta all’esterno offensivo del Qarabag.

 

 

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