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duvan

Sembrava essere l’ennesimo personaggio di passaggio proveniente dal Sud America, continente che ha portato a Napoli il solo Lavezzi tra i vari Chavez e Datolo. Un ragazzone grande e grosso con il compito di non far rimpiangere Higuain, tanta responsabilità ed un curriculum per niente attraente, il popolo azzurro ha da subito storto il naso immaginando un secondo caso Vargas.

Invece zitto zitto, tomo tomo, Duvàn Zapata sta facendo vedere cose che nessuno avrebbe immaginato, mostrando colpi inaspettati e soprattutto timbrando costantemente il cartellino quasi ad ogni suo impiego. Chi ha avuto il piacere di seguirlo in allenamento può testimoniarne l’abnegazione e l’impegno maniacale per ogni piccolo dettaglio, a testimonianza dell’enorme dedizione a questo sport di un giocatore già maturo a livello mentale nonostante la giovane età. Ciò che si vede la domenica è la lineare conseguenza di ciò che accade in settimana ed è per questo che in squadra non si sorprendono più di tanto quando Zapata gonfia la rete.

Giocatore atipico, Zapata abbina al fisico prestante, che ne limita i movimenti nello stretto, ad una falcata possente che lo rende inarrestabile nelle lunghe distanze. C’è chi rivede Suazo nelle sue scorribande palla al piede, chi invece lo associa al panterone Zalayeta quando al contrario prova a disimpegnarsi con stop e tocchi che non si abbinano certo alle sue capacità. A prescindere dai paragoni, Duvàn si sta dimostrando il giocatore con le caratteristiche che servono agli azzurri, capace di riempire l’area di rigore e di attaccare la profondità con atletismo e grinta. Il perfetto alter ego del Pipita, molto più abile nella manovra e nel saltare l’uomo. Benitez potrebbe anche provare a schierarli insieme come successo, positivamente tra l’altro, in sprazzi di partita, ma come da lui affermato questa soluzione richiederebbe delle qualità a centrocampo che al momento i partenopei non possiedono. Ma allora, perchè si continua a parlare di prestito? 

Si manda in prestito un giocatore da far crescere e che al momento non può dare nulla alla squadra in cui milita, ma Zapata proprio in queste giornate sembra l’unico in grado di tirare fuori le castagne dal fuoco al buon Rafa, con gol decisivi come quelli di Genova e contro l’Empoli. E allora, in barba alle voci di mercato e alle richieste dei tifosi di spendere e spandere, che Bigon lasci dove sono i vari Pazzini, Torres e Pinco Pallino che vengono quotidianamente associati agli azzurri e pensi a coccolarsi il buon Duvàn, gigante buono che tanto piace al Torino ma che sta iniziando a far battere anche i cuori partenopei a suon di gol.

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