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Quando un anno finisce non se ne avverte più l’importanza vera e propria, del resto il passato è passato e alcuni momenti sono fatti per essere vissuti intensamente solo quando accadono, dopo diventano un ricordo che, mano a mano, si sbiadisce fino a divenire traslucido, quasi impalpabile. Il 2014 del calcio italiano è stato a tratti sia importante che deludente, cerchiamo allora di ripercorrere insieme, in 12 istantanee, quello che è successo nel mondo pallonaro del belpaese.

Gennaio – Il ritorno di Seedorf al Milan da allenatore. Dopo l’esonero di Allegri l’ex centrocampista rossonero, il “professore”, viene chiamato dalla dirigenza del Milan a salvare la patria. Alla fine della stagione anche lui dovrà lasciare il posto all’arrembante Inzaghi, i suoi 5 mesi in rossonero verranno ricordati più per i bisticci con i dirigenti in conferenza stampa che per i risultati sul campo.

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Febbraio – Un Diamanti è per sempre. Questo il concetto quando il fantasista nostrano, allora al Bologna, decise di fare le valige con destinazione Cina. Per lui un ingaggio importante fuori dall’Italia ma anche l’occasione persa di andare al Mondiale in Brasile 2014, come lo stesso Prandelli ci tenne a specificare.

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Marzo – Ottavo di finale suicida Juventus e Fiorentina, due delle formazioni più quotate per la vittoria finale di Europa League. A Torino finisce 1-1, in Toscana ci pensa invece Pirlo a sbloccare una partita in equilibrio con un grandissimo calcio di punizione dei suoi. Bianconeri avanti ma che non riuscirono ad arrivare in fondo alla competizione continentale.

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Aprile – E’ il 27 aprile 2014, si spegne Vujadin Boskov. Icona calcistica di un’era italiana. L’ex allenatore della Sampdoria di Mantovani, un uomo che con il suo modo di fare ha cambiato il calcio che tutti noi conosciamo “Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio”.

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Maggio – Finale di Tim Cup FiorentinaNapoli 1-3. Il vero spettacolo però non è in campo ma sugli spalti: dopo gli scontri del pomeriggio in quel della Capitale si rischia fino all’ultimo la sospensione della partita, i giocatori del Napoli, con Hamsik in testa, vanno allora a parlare con Genny a’Carogna, dando vita al siparietto che tutti noi abbiamo potuto vedere svariate volte sui media. Forse il momento più triste del calcio italiano 2014.

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GiugnoItaliaUruguay. La formazione di Prandelli si gioca il passaggio alla fase ad eliminazione diretta dei Mondiali in Brasile contro l’Uruguay di Suarez. Diventerà storico il duello tra la punta del Barcellona e lo juventino Chiellini, botte, colpi proibiti ed infine il famoso morso. L’Italia alla fine soccomberà sul colpo di testa di Godin, un gol che si porterà via poco dopo anche il CT della nazionale pronto a rassegnare le sue dimissioni.

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Luglio – L’amore è eterno finché dura. Antonio Conte lascia la Juventus dopo 3 anni superbi alla guida dei bianconeri, un periodo di tempo in cui il “sergente di ferro” è riuscito a plasmare una realtà che dopo Calciopoli aveva stentato tantissimo a ritrovare la sua giusta ubicazione nel calcio nostrano. Per lui di lì a poco si apriranno le porte di Coverciano, l’Italia lo aspetta.

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Agosto – E’ proprio vero che il calciomercato è fatto di sussulti e di colpi ad effetto. Ad agosto Galliani regala un botto dei suoi al nuovo Milan di Inzaghi: Fernando Torres. L’attaccante spagnolo arriva in prestito dal Chelsea con l’idea di rivitalizzare la sua carriera, ormai stagnante oltremanica. Per lui solo un gol in Serie A ad Empoli, per il resto solo nebbia fino allo scambio con Cerci di appena un paio di giorni fa.

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Settembre –  ItaliaOlanda, amichevole di lusso per la selezione di Conte fresco d’esordio sulla panchina azzurra. Alla fine gli azzurri la spunteranno per 2 a 0, gol di Immobile e De Rossi, per un inizio di ciclo che destò subito sensazioni positive.

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Ottobre –  Il campionato impazza. Juventus e Roma sono le massime potenze della Serie A e lo scontro diretto in programma appena un mese dopo l’inizio del torneo è considerato da tutti la “sfida delle sfide”. Juventus-Roma finisce 3-2 tra mille polemiche arbitrali di cui ancora si riesce a parlare, soggetto addirittura di un’interrogazione parlamentare a Montecitorio, della serie “Il Calcio sempre, ovunque e comunque”.

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Novembre –  Bye bye Walter Mazzarri. Il tecnico dell’Inter viene esonerato dopo una serie di risultati altalenanti. L’ex allenatore del Napoli, arrivato a Milano per ricostruire il progetto Inter sotto i migliori auspici e con la benedizione della stampa milanese e non, dopo un anno in chiaroscuro vede la dirigenza decisa a rinnovargli il contratto (maggio 2014) salvo poi passare alle “maniere forti”. Ora sulla panchina dei nerazzurri siede Roberto Mancini.

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Dicembre –  Juventus, Napoli e Qatar. Un triangolo particolare che si sposa alla perfezione nel mese dicembre, ultima istantanea del nostro 2014. In ballo c’è la Supercoppa italiana, trofeo che tutti bramano una volta vinto, alla fine sarà battaglia pura a Doha, con una lotteria dei rigori interminabile “stoppata” solo dalla manona di Rafael sul destro a incrociare di Padoin. De Laurentiis gongola e si porta a casa il trofeo.

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Andrea Martelli&Stefano Mastini

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