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cerci

Non è più come tra ‘800 ed inizio ‘900, quando i nostri conterranei prendevano e partivano per l’altra parte del mondo con la valigia di cartone, o nelle più vicine, ma così lontane per tantissimi aspetti, Inghilterra, Svizzera, Belgio, Germania…oggi gli italiani se vanno via dopo un pò fanno ritorno a casa oppure ci pensano concretamente: è il caso di Alessio Cerci e Ciro Immobile, già ufficialmente riapprodato in Serie A il primo, sulla via del percorso inverso dalla Germania all’Italia il secondo, visto che a qualcuno deve essere addossata la colpa per l’incredibile disastro che sta capitando al Borussia Dortmund.

FIGLIOL PRODIGO? – Per Cerci fare ritorno in Italia non sarà un problema, anzi: la cessione ottenuta dall’Atletico Madrid al Milan per i prossimi diciotto mesi sa di vera e propria liberazione visto che in maglia colchonera l'”Henry di Valmontone” ha giocato solo qualche manciata di minuti, non riuscendo mai a convincere mister Simeone. Qualche problema in più lo avrà la irriverente fidanzata e futura moglie, che l’estate scorsa dopo la cessione dal Torino ai madrileni etichettò l’Italia come il calcio che non conta…ma, apriti cielo, in uno sfogo ci sta, l’avesse detto qualcun altro, magari lo stesso Cerci, sarebbe stato davvero grave.

ITALIA BELLA MA DA LONTANO – Le voci di mercato che come al solito cominciano ben prima dell’apertura della sessione trasferimenti (estiva o invernale non fa differenza) parlano anche degli altri soliti emigranti illustri pronti al grande rientro in patria, ecco quindi Criscito (Zenit) e Bocchetti (Spartak Mosca) indiziati per rinforzare le difese di qualche nostra big…anche se viene da chideresi chi glielo farebbe fare di lasciare le loro enclavi dorate in Russia, così come Donati e Caldirola in Bundesliga, che con Werder e Leverkusen non è che giochino spesso ma perché in Italia non giocavano affatto pur essendo elementi importanti dell’Under 21. Non torneranno più invece Marco Verratti e Graziano Pellè, incedibili per PSG e Southampton e con un certo spazio pure in Nazionale.

NON PASSA LO STRANIERO? – I rumors parlano anche di un percorso inverso della Via della Seta da parte di Gilardino e Diamanti, che in Cina hanno dato il loro ma soprattutto hanno ricevuto tantissimo in termini di stipendio percepito. E Balotelli? Caso a parte, Mario è uno che non sta bene nemmeno sul divano di casa sua, sia per limiti propri che per esasperazioni della stampa provenienti dall’esterno nei suoi confronti. Ed alla fin fine pure gli stranieri diventati famosi in Serie A negli anni scorsi hanno capito che forse non è stata la scelta migliore preferire altre mete: i vari Lavezzi, Sneijder, Pandev, sono esempi chiarissimi di tutto ciò; vorrebbero il ritorno nel calcio italiano dove sanno di poter fare la differenza più che da altre parti…il milanista Menez se ne è già  accorto, così come Lamela e Jovetic che solo dopo una travagliatissima stagione iniziale con Spurs e City stanno cominciando a far vedere le belle cose mostrate a Firenze e Roma. E questo, concedetecelo, è anche per il progressivo livellamento tecnico verso il basso del pallone di casa nostra, con gente che sa fare la differenza solo qui e non altrove, e non c’è ambientamento che tenga.

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