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Calciatore d’altri tempi, anacronistico per certi versi: non si fa fatica ad immaginare uno come Jack Bonaventura nel calcio anni ’80. Il ragazzo ex Atalanta si racconta ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Doveva essere Inter, poi l’ultimo giorno di calciomercato ha impresso il Milan nel destino di Jack Bonaventura. Un buon avvio di stagione in cui sta trovando la sua dimensione (3 le reti messe a segno dal 28 rossonero) ma si può sempre migliorare: “Non ho cresta e tatuaggi, non fanno per me: il presidente Berlusconi il giorno della firma mi ha chiesto se ero un calciatore (ride, ndr). Mi trovo molto bene nell’albero di natale, io simile a Vidal? Magari, lui è un grandissimo“.

Il campionato del Milan fino ad adesso è stato un’altalena: “Contro la Roma era un esame e ci siamo comportati bene, vogliamo giocarci il terzo posto con Inter, Napoli, Lazio e le genovesi. Ho lavorato moltissimo, ho sacrificato famiglia e tempo libero per farmi trovare pronto“.

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