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de laurentiis

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha rilasciato un’intervista a “Il Mattino”. Ecco le dichiarazioni del patron azzurro:

STADIO“Dal Comune solo ritardi e colpi bassi. Ho un piano ma ci vogliono tre anni”.

BENITEZ“Il suo contratto era di due anni. Mi auguro che voglia restare perché dare continuità ad un progetto tecnico o societario è la soluzione migliore. Sapremo tutto tra qualche mese”.

MERCATO -“Vedremo tra gennaio e giugno cosa fare in altri reparti, come difesa o centrocampo. Abbiamo soddisfatto le richieste di Benitez, ora valuteremo, anche perché bisogna capire se Rafa resta: comprare ora significherebbe ridurre il budget estivo per impostare magari il discorso con un altro allenatore”.

LAVEZZI“E a che servirebbe? Siamo copertissimi in attacco, tra un paio di mesi rientra anche Insigne. Si dimentica che Lavezzi ha uno stipendio di 4,5 milioni netti all’anno e che soprattutto è stato lui a voler lasciare il Napoli: lo decise nel 2011 e noi gli chiedemmo di restare ancora un anno, nel 2012 è passato al Paris St. Germain. A volte i procuratori dei calciatori si divertono a tirare fuori il nostro nome, ma noi non c’entriamo né con Lavezzi né con Balotelli”.

CHAMPIONS LEAGUE – “Una forte delusione e un danno economico valutabile in una decina di milioni. Abbiamo affrontato l’Athletic Bilbao che non aveva rappresentanti ai Mondiali mentre il Napoli ne aveva avuti ben sedici: la differenza di preparazione era notevole, non può esserci la controprova, ma se avessimo trovato una squadra nelle nostre stesse condizioni avremmo probabilmente superato il turno”.

SCUDETTO – “Un errore che mi riconosco è aver detto durante il ritiro di Dimaro che avremmo vinto lo scudetto. Sulla razionalità del presidente è prevalsa la passione del tifoso: mi sono lasciato prendere la mano. Non è così semplice vincere, perchè se si parla di scudetto è come se si escludessero squadre come Juve, Roma, le milanesi. L’obiettivo del Napoli è essere competitivi sempre. Prima o poi lo scudetto arriverà, ma non perché arriveranno uno o due giocatori. Si vince quando c’è un fronte unico composto da squadra, società e tifosi. Lo scudetto ci sarà quando l’ambiente sarà maturo”.

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