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tevez

Onorare il contratto. Una delle frasi più inflazionate e meno rispettate della storia del nostro calcio. Quante volte abbiamo sentito presidenti cercare di blindare calciatori invocando contratti che, loro per primi, sapevano non sarebbero stati rispettati o calciatori non rinnovare per andare a guadagnare più soldi altrove. Risultato calciatore in tribuna per un anno, e club che lo perde gratis, mentre all’estero si sudava fino all’ultimo secondo della durata dell’accordo. Complimenti.

Ebbene, nell’era dei contratti giocattolo, una notizia, che di sorprendente non ha nulla, sorprende tutti. Carlos Tevez ha ribadito la volontà di chiudere la carriera all’amato Boca Juniors e, quindi di non rinnovare il contratto con la Juventus in scadenza nel 2016. Madama dal canto suo ha fatto sapere di rispettare la volontà del calciatore e di essere certa del massimo impegno fino alla naturale scadenza. Occhi sgranati e bocche spalancate di fronte all’accaduto, tutti increduli che un contratto forse si rispetterà davvero. Alla Juventus e a Tevez vanno i complimenti per la correttezza di un comportamento purtroppo non scontato al di qua delle Alpi, e l’auspicio che possa essere d’esempio per tutti. Certo, il dubbio che la storia sarebbe stata diversa se dietro la scelta dell’Apache non ci fosse stato il romantico ritorno al Boca ma un più remunerativo trasferimento in un ricco club europeo, rimane ma un rigurgito di spirito natalizio ci spinge a guardare solo il lato positivo, sperando che rimanga solo quello.

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