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iannarilli

E’ impensabile che un portiere possa segnare, ma quando succede la gioia è immensa. E’ successo a Rampulla e a Taibi in passato. Questa volta è toccato ad Antony Iannarilli, portiere del Gubbio (formazione di Lega Pro), provare l’emozione di una rete negli ultimi minuti del match contro il Grosseto: l’estremo difensore della squadra umbra sale in area di rigore svettando più in alto di tutti e regalando un punto d’oro ai suoi.  Ecco le sue dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di Maidirecalcio.com:

 ULTIMO MINUTO – “Prendo gol al minuto 88, mancano pochi minuti alla fine della partita e arriva un calcio d’angolo a nostro favore. Parlo con il mister e decido di salire anch’io in area di rigore per l’ultima palla gol. Il resto lo conoscete tutti. Ho provato una gioia unica, sono sensazioni irripetibili”.

COMPAGNI – “I miei compagni mi hanno preso in giro dopo chiamandomi “Bomber”, sono belle cose da provare”.

IL RUOLO DEL PORTIERE – “Sono d’accordo con la dichiarazione di Barthez (“La vita è fatta di piccole solitudini, quella del portiere di più”). Bisogna avere una vocazione per fare questo ruolo, non è che lo diventi a 15-16 anni. Si nasce portiere”

SERIE B – “In passato non sono arrivate offerte da parte di club di serie B perché decisi di restare a Salerno. L’obiettivo è ovviamente fare il salto di categoria. Ora sto bene a Gubbio e spero di continuare a giocare come sto facendo”.

MANGIAPELO – “Il portiere del Grosseto è del mio stesso paese (Alatri, nrd), ci siamo visti durante le vacanze natalizie per gli auguri. Ci conoscevamo e a fine partita mi ha fatto i complimenti per il gol”.

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