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Il presidente del CONI, Petrucci, ha concesso la grazia al giocatore italo-americano dell’Olimpia Milano, dopo le vicissitudini accadute in estate.

Daniel Hackett potrà tornare a giocare in campionato. La notizia era nell’aria: dopo essere scappato dal ritiro della nazionale in luglio, il playmaker della squadra biancorossa era stato multato e squalificato fino al prossimo aprile.

LA VICENDA: subito dopo le finali scudetto, in cui viene utilizzato con molta parsimonia visti i problemi alla schiena, Daniel Hackett si presenta alla chiamata del CT azzurro, Pianigiani, per uno stage con la nazionale. Iniziano subito i problemi: Daniel dice di aver problemi alla schiena che non vengono riscontrati dallo staff medico della nazionale e chiede quindi il permesso di poter tornare a casa, negli States, per curarsi. Permesso non concesso appunto perché i medici azzurri non riscontrano nulla di strano dai suoi esami.

Il giocatore, imbufalito, si allontana dal ritiro. Nasce quindi il caso Hackett. Lui non chiede scusa e lo staff della nazionale non cerca un riavvicinamento, anzi, fa scrivere a tutti i membri della selezione una lettera di contrasto nei confronti del giocatore. La lettera è firmata dai suoi stessi compagni dell’Olimpia, naturalmente costretti a farlo, con cui poche settimane prima aveva vinto lo scudetto.

Si rischia la rottura anche con l’Olimpia: si parla di dissapori con Gentile, voci di mercato, ma lui non ne vuole sapere. Vuole restare a Milano.

La lega decide per una maxi-sanzione per il comportamento indecoroso del giocatore che non avrebbe mai dovuto allontanarsi dal ritiro: 6 mesi di squalifica dal campionato. Il giocatore può dunque essere utilizzato solo in Eurolega.

A questo punto è Milano a pensare al mercato, se cioè tenere un giocatore utilizzabile solo in Europa oppure sostituirlo. La dirigenza decide di tenerlo, sfruttando un giocatore importante come lui per quell’ Eurolega che a Milano manca ormai da troppi anni.

La squalifica non viene presa comunque bene dal giocatore, che non cerca mai un riavvicinamento con la Lega.

Daniel gioca un primo girone di Eurolega in cui è determinante per la squadra meneghina, soprattutto nella vittoria in casa contro il Bayern Monaco: la vince quasi da solo! La squalifica sembra quasi giovarli viste le prestazioni.

LA RICHIESTA: Milano in campionato continua a dominare ma non ha un vero e proprio gioco da squadra di basket e, viste le prestazioni, la dirigenza chiede ad Hackett di cercare un punto di incontro con la Lega Basket. Hackett chiede la grazia a Petrucci ed il presidente gli concede uno sconto di pena. A partire dalla partita con Cremona, Daniel sarà a disposizione di coach Banchi anche in campionato.

Ora la domanda sorge spontanea: ha sbagliato Petrucci a infliggere una pena così importante poi prontamente riformulata oppure Hackett non doveva provare nemmeno a chiedere la grazia mettendola sull’orgoglio? Favola del figliol prodigo oppure grande farsa?

La risposta non la sapremo mai, sappiamo solo che l’italo-americano potrà tornare ad aiutare in maniera sostanziosa l’Olimpia Milano anche nella corsa al titolo nazionale e, visto il suo contributo in Europa, lo sconto sarà certo gradito a dirigenza e tifoseria.

Di Gianluca Gavini

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