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Nella serata di ieri, la Juventus si è imposta pesantemente allo ‘Stadium’ contro il Verona per 6-1 negli ottavi di finale di Tim Cup, mettendo in mostra una superiorità imbarazzante nonostante l’ampio turnover applicato da Allegri. Tra i titolari spicca il nome di Simone Pepe, in campo per 90 minuti e nuovamente scelto tra i primi 11 dopo quasi tre anni dall’ultima volta, offrendo nel complesso anche una buona prestazione. Il numero sette bianconero ha parlato ai microfoni di ‘Raisport’ al termine della gara, ironizzando anche sul suo scarso impiego: Nell’ultima partita che ho fatto c’erano le videocassette, ora ci sono i file. Quando giochi in una squadra così forte, anche se non lo fai da tanto tempo, senti meno la fatica. Sono mancati i giocatori più importanti ma la Juve ha vinto lo stesso, segno che c’è un grande gruppo. E’ stata una partita importante per me dopo due anni e mezzo d’inferno. Ora guardiamo avanti”.

SACRFICIO – Pepe ha poi proseguito parlando del suo sogno: “Mi metto pure in porta, basta che mi fanno giocare. Scherzi a parte mi alleno sia da terzino che da mezzala. Se il mister ha bisogno io ci sono. Mi alleno per tornare Pepe. Sogno di rimanere alla Juve, ma per il momento penso solo a star bene ed a giocare”.

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