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Valutare, riflettere, osare. Gennaio è da sempre il mese dedicato al mercato invernale, giro di boa del campionato, spartiacque della stagione; chi ha necessità di intervenire, deve farlo in fretta e non è detto che ci guadagni in termini economici (al contrario dei saldi, nel calcio comprare a gennaio costa caro), ma soprattutto è necessario piazzare i colpi necessari al completamento della rosa di una squadra in base a quelle che sono le reali esigenze.

Ecco perchè, al contrario di quasi tutti gli altri club di A, Juventus e Roma sono ancora ferme, in attesa di occasioni propizie di cui approfittare, certamente intente a capire bene dove intervenire, senza per questo minare le certezze e l’unita dei rispettivi spogliatoi. I bianconeri campioni d’inverno di Max Allegri, dopo aver schiantato il malcapitato Verona in Coppa Italia, hanno dimostrato una volta di più la loro forza, la loro fame di vittorie, la grande vena delle proprie seconde linee; Storari, Ogbonna, Padoin, Pepe, ma soprattutto Giovinco e Morata, sono oggi riserve di lusso che torneranno utili di qui a fine stagione. Dopo aver cercato insistentemente di portare a Torino Wesley Sneijder (la pista sembra essersi raffreddata, ma occhio alle sorprese), in tanti si chiedono se davvero un nuovo innesto sia quello di cui la squadra ha bisogno. Il recupero di Caceres in difesa, l’interscambiabilità dei centrocampisti in mezzo al campo e la folta concorrenza in avanti, mettono al sicuro il tecnico bianconero da brutte sorprese; la Juventus capolista, che domenica sera ospiterà ancora il Verona allo Stadium, mantiene intatte le sue possibilità di disputare una seconda parte di stagione all’altezza della prima e di lottare su tre fronti, anche restando così com’è. “In realtà ci mancano un paio di giocatori che sopperiscano alla mancanza di Asamoh e Romulo che abbiamo perso per strada…“, le parole di Allegri dopo la gara di giovedi. La società è stata chiara in questo senso: o nascerà un’occasione sul mercato per qualcuno in grado di fare la differenza e garantire il salto di qualità alla squadra, oppure non arriverà nessuno.

Stessa situazione in casa Roma, impegnata stasera a Palermo. Garcia e i suoi non vivono certamente un periodo brillantissimo (testimoniato dal derby riacciuffato grazie all’immensa classe di Totti e dalla risicata vittoria di Udine), e dovranno fare ancora a meno di Keita e Gervinho, impegnati in Coppa d’Africa. Coperti in ogni reparto, i giallorossi si interrogano sulla situazione legata al nome di Mattia Destro: l’unico centravanti di ruolo presente nella rosa (Borriello è vicinissimo al Genoa) è al centro di alcune voci di mercato che lo vorrebbero lontano dalla capitale. Spesso in panchina negli ultimi tempi, in cui Garcia gli ha quasi sempre preferito Francesco Totti, Destro sente venire meno attorno a sè la fiducia di tutto l’ambiente e questo non gli permette di rendere al massimo. Il condottiero Garcia è comunque convinto che la sua Roma vincerà lo scudetto e tende la mano al suo giovane attaccante (“Mattia è un nostro attaccante, farà dei gol con noi durante la seconda parte di stagione e io sono convinto di questo“), ma intanto la società sembra stia trattando l’acquisto di Mohamed Salah con il Chelsea. Schermaglie che fanno parte del gioco e che non scalfiscono l’ottimismo in casa giallorossa.

Il duello tra Juventus e Roma ci terrà compagnia fino al termine del campionato e, come da tradizione, sarà senza esclusione di colpi. Le due società si interrogano, sondano il mercato e valutano nomi, ma alla fine potrebbero restare entrambe a guardare. Pronti per lo sprint scudetto, che ricomincia già oggi.

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