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inzaghi

E’ un Inzaghi giù di morale quello che si presenta ai microfoni dopo la sconfitta interna, la seconda in tre partite di campionato da inizio 2015, maturata oggi a San Siro contro l’Atalanta.
Queste alcune delle sue riflessioni:

sui fischi di San Siro a fine gara e sulla prestazione dei rossoneri

Dispiace per la sconfitta e per come è avvenuta. Dobbiamo rimboccarci le maniche, farci tutti un esame di coscienza e lavorare con ancora più convinzione. Questa è l’unica medicina che conosco, il lavoro“.

sull’atteggiamento dei suoi giocatori

Durante la settimana, prima delle partite vedo negli occhi dei giocatori che c’è la voglia, c’è l’impegno. E’ ovvio che però tutto ciò non basta. Oggi abbiamo commesso tanti errori, sul goal ad esempio, dove la palla era nostra. Non dobbiamo però accampare scuse, solo guardarci dentro e ripartire. Probabilmente al momento non siamo sereni, non ci viene più il gioco che esprimevamo prima della sosta“.

sui limiti di gioco della squadra

Al di là della partita di coppa italia (vinta contro il Sassuolo in settimana n.d.r.) abbiamo iniziato male l’anno. Dobbiamo fare quello che facevamo prima dal punto di vista del gioco espresso. Sappiamo che possiamo farlo perchè prima della sosta avevamo fatto buone partite col Napoli e a Roma. Forse la sconfitta col Sassuolo ci ha indeboliti sulle nostre convinzioni. Solo col gioco possiamo tornare a fare risultato. E’ vero che oggi eravamo poco compatti in certe fasi di gioco, ma forse è stata la troppa voglia di fare risultato a farci allungare“.

su Cerci e Pazzini

Alessio aveva giocato 80 minuti in Coppa Italia, mi era piaciuto. Oggi è stata una partita difficile, anche per lui. Però si è inserito bene. Pazzini ha avuto per 3 giorni la febbre, solo ieri l’ho rivisto“.

sulla sua situazione come allenatore del Milan

E’ giusto e normale essere sotto osservazione. Mi prendo le mie colpe. Cercherò col mio staff di far tornare il Milan quello visto prima della sosta. Mi preme rianimare questa squadra“.

 

 

 

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