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Ciprian Tatarusanu

Ciprian Tatarusanu è stato chiamato ad un compito affatto semplice: quello di dover sostituire, almeno per questa stagione, il brasiliano Neto come titolare nella porta della Fiorentina. Tutto è accaduto in maniera pericolosamente veloce: i dubbi del carioca, il mancato rinnovo e il ragazzo che viene spedito fuori rosa. E per Tatarusanu, acquistato per fare prevalentemente il secondo, si sono aperte le porte di una grande occasione.

Portiere altissimo che arriva quasi a 2 metri, Tatarusanu è ormai nel giro della Nazionale della Romania dal 2010 (esordì tra l’altro proprio contro l’Italia): primo portiere inamovibile della selezione, è stato acquistato quest’estate dalla Viola per coprire il vuoto lasciato da Rosati. Tatarusanu si era già messo in luce nelle gare di Europa League, competizione nella quale aveva giocato tutte le 6 partite subendo solo 4 reti. Il rumeno aveva indubbiamente fatto il suo dovere. Poi il caos tra la società e Neto. E Montella lo promuove anche in campionato. La prima non va benissimo: 1-0 a Parma, senza però troppe colpe personale. La settimana successiva arriva la pirotecnica vittoria contro il Palermo, anche se nel secondo gol subito c’è della compartecipazione. Qualcuno inizia già a mugugnare, ma è a Verona contro il Chievo che Tatarusanu sfoderà una prestazione da 7 in pagella: la porta non resta immacolata, ma l’estremo difensore si fa notare per una buona sicurezza e per due straordinarie parate clamorose e salva-risultato su Paloschi e Pellissier, peraltro nella stessa azione. Arriva un’altra vittoria, stavolta da protagonista assoluto. E i mugugni immediatamente spariscono.

Ovviamente il percorso di Tatarusanu alla Fiorentina è ancora tutto da decifrare: bisognerà vederlo ancora in azione e, nella prossima stagione, servirà capire se ci si può fidare ancora di lui. Una cosa è certa, però: l’altissimo portiere rumeno ha saputo già conquistare una fetta del cuore della tifoseria.

 

Claudio Agave 

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