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Intervenuto all’interno di Chi ha fatto palo, la trasmissione radio di Mai Dire Calcio in onda tutti i mercoledì dalle 16 alle 18.00 sulle frequenze di Radio Baiano, Giorgio Crico di collaboratore di PassioneInter, ha detto la sua su parecchi argomenti riguardanti il presente ed il recente passato della squadra nerazzurra.

La stampa ed i tifosi si sono divisi quando è arrivato Mancini all’Inter al posto di Mazzarri. Alcuni lo vedevano come il salvatore della patria, altri con diffidenza. Qual è la tua opinione?

Io lo vedevo con diffidenza, a differenza invece della maggior parte dei tifosi che lo vedevano come salvatore della patria. E’ vero però che Mancini ha tutto un altro appeal, tanto sul mercato che a livello internazionale, ad esempio a livello di marketing. Con Mazzarri era compleatamente diverso.

Una delle maggiori differenze nel cambio di allenatore è stato il passaggio dalla difesa a 3 alla difesa a 4

Sì è vero ma non è solo discorso di difesa. E’ la filosofia che è cambiata. Mazzarri puntava prima sul non subire goal e, solo in un secondo momento, sul provare a farlo. Con Mancini, invece, si gioca palla a terra; si decide di giocare la partita e provarla a vincere senza arroccarsi in difesa. Queste sono due filosofie opposte e certamente entrambe possono avere successo. Il tifoso interista era però demotivato con Mazzarri. Anche perchè il 3-5-2 non ha mai fatto particolarmente divertire San Siro. La squadra è sempre stata piuttosto piatta, ripetitiva e noiosa; giusto nei primi 3 mesi di Mazzarri, quando giocare in contropiede funzionava alla grande, sì è visto qualcosa di positivo. In definitiva la tifoseria interista è contenta del cambio di approccio tecninco-tattica con Mancini. Certo, a volte, come successo ad Empoli, puoi fare figure non esaltanti. Lo spettacolo è però maggiore rispetto all’era Mazzarri.

Mancini è quindi l’uomo giusto per ricostruire l’Inter?

Non lo so. Se devo dare retta ad un mio presentimento, che non si basa su dati oggettivi, Mancini potrà riportare in alta quota l’Inter ma dubito che vincerà qualcosa in più rispetto alla Coppa Italia. Al momento credo che sarebbe molto difficile per l’Inter competere fino in fondo per lo scudetto; al massimo può arrivare a lottare fino febbraio o marzo, come ai tempi precedenti a Calciopoli. Del resto Maancini non ha, per una delle prime volte nella sua carriera, la squadra nettamente più forte. Inoltre non va dimenticato che, a livello societario, l’Inter è ancora in una fase di transizione. E’ vero, con i nuovi innesti di mercato, l’Inter è più competitiva; non credo però che Mancini abbia la ricetta per vincere al momento.

Cosa pensi dei due nuovi acquisti dell’Inter, Podolski e Shaqiri?

Podolski non ha bisogno di presentazioni. E’ campione del mondo e da dieci anni è in nazionale tedesca. E’ vero che gli è sempre mancato un passo per diventare un campione indiscusso ma, detto ciò, credo che in questa Serie A credo sia un lusso avere un giocatore del genere. L’esempio è il Napoli che, nel reparto offensivo, ha giocatori come Callejon che non saranno campionissimi ma in Italia fanno la differenza.
Per Shaqiri bisogna fare un discorso diverso. E’ ancora giovane e ha tutte le caratteristiche per poter fare il definitivo salto di qualità. In questa Inter, assieme a Kovacic, può essere leader tecnico, cosa che non gli capitava dai tempi di Basilea. Credo inoltre che sia stato un grande colpo di mercato averlo portato a Milano per quella cifra; quest’estate veniva valutato 30 milioni ed ora è arrivato per circa la metà. Spero e credo, comunque, che la campagna acquisti non sia finita anche perchè, se davveri Mancini vuole giocare con il 4-2-3-1, serve un centrocampista di qualità da affiancare a Medel.

Inter e Napoli sono le uniche due squadre in Italia che giocano con il 4-2-3-1. Entrambe cercano un centrocampista di qualità da affiancare ad un “mastino”. Perchè non riescono a trovare un giocatore con questo profilo?  E’ più una mancanza di soldi o di giocatori sul mercato?

Un pò tutte e due le cose. Quelli già affermati costano talmente tanto che sono fuori mercato. C’è da dire che se il Napoli avesse risparmiato i soldi spesi per Jorginho o per Gabbiadini o David Lopez, giocatori di cui si poteva fare a meno a mio avviso, forse uno come Fabregas lo si sarebbe potuto corteggiare, anche se poi sarebbe comunque andato al Chelsea, avendo altre ambizioni. In definitiva credo che ci si debba mettere in competizione con gli altri maggiori club europei; non ha più senso aspettare che un giocatore vada in esubero, come successe come Higuain al Real.
Sul mercato secondo me ci sono giocatori che potrebbero occupare il ruolo di centrocampista di qualità ma o non godono di buona stampa o comunque non facciamo un buon lavoro di scouting. Questa è un ragionamento che credo si possa estendere a tutta Italia: tutto è nelle mani dei procuratori e gli scout hanno sempre meno importanza. In Italia ottimi elementi sono, ad esempio, Valdifiori e Cigarini: sottovalutatisismi, con caratteristiche non uniche ma quasi nel panorama di Serie A. A parte Pirlo e Pjanic che alla Juve e alla Roma svolgono quel tipo di ruolo non penso ci siano altri elementi con quelle caratteristiche (facendo le dovute proporzioni).

Quale sarebbe secondo te il giocatore ideale per questa Inter, tenuto conto anche dei parametri finanziari?

Se fosse per me andrei subito su Jordi Clasie, del Feyenoord. Perfetto per giocare a fianco di un calciatore muscolare come Medel e abbastanza solido per fare da spalla anche a Guarin. Per età e capacità di fare il salto di qualità credo che sarebbe il profilo più adatto. E anche per il costo, 20 milioni al massimo. In alternativa si potrebbe andare a Parigi e provare a capire se Cabaye si possa muovere o debba continuare a marcire in panchina al PSG.

E Kovacic in mediana con Medel?

Kovacic non ha ancora i movimenti senza palla adatti ad un giocatore del suo livello. Con palla tra i piedi da 9, in fase di non possesso ha ancora enormi margini di miglioramento. E nel 4-2-3-1, quando sei solo con un altro a metà campo, credo che questo sia limite troppo grande. Del resto Kovacic è giocatore che dà meglio di sè in progressione, quindi il più delle volte Medel rischierebbe di esser da solo. In generale non vedo il 4-2-3-1 come modulo adatto a Kovacic, molto meglio con il 4-3-3.

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