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Matteo_ronchetti

Matteo Ronchetti, giornalista di Sky e direttore editoriale di PianetaMilan.it, è intervenuto in diretta a “Chi ha fatto palo?” trasmissione radiofonica a cura della redazione di MaiDireCalcio.com. Ecco le sue parole sull’andamento del Milan in campionato e sui problemi che affliggono i rossoneri:

SOCIETA’ – “Nel Milan c’è una situazione abbastanza complessa a livello dirigenziale. Le parole di Berlusconi sono state forti, poi smentite come nella logica delle cose perché non favorirebbero eventuali trattative e servirebbero solo a svalutare la società. Vendere adesso il Milan non è un grande affare e non si sa nemmeno se lo voglia fare. Fino a poco tempo fa si parlava di un socio che potesse acquistare il 30% della società, ma il fatto che Berlusconi abbia fatto valutare la stessa da aziende esterne fa capire che il malessere è presente per una squadra che non sta rispettando le attese dello stesso presidente. Credo sia più deluso dalle prestazioni che dai risultati, prestazioni che non convincono affatto”.

INZAGHI – Evidentemente qualche colpa ce l’ha, la squadra non è a livello del passato perché non ci sono campioni e non arriveranno ma non è nemmeno così scarsa o così inconcludente come dicono gli ultimi risultati e le ultime prestazioni. Attualmente il Milan è uno zero assoluto come personalità e gioco, non c’è manovra e c’è molta improvvisazione. Questo non contribuisce all’evoluzione del progetto ed Inzaghi ha molte difficoltà a schierare la squadra che vorrebbe e come vorrebbe farla giocare. Berlusconi ha ragione nel dire che ci può stare contro Juve e Roma, ma faticare contro Empoli, Cagliari, Palermo e Sassuolo con monti ingaggi decisamente inferiori, sottolineano che la squadra rende al di sotto delle proprie possibilità ed ora Inzaghi è chiamato a fare di più. La prima parte della stagione si è vissuta puntando sul gruppo, sullo spirito ma ora bisogna vedere il gioco, il collettivo che ora è insoddisfacente”.

FALSO NUEVE O PRIMA PUNTA – “Credo che il Milan sia stato progettato in maniera estemporanea. Se hai pochi soldi devi prendere le occasioni del momento quindi si fa fatica anche per questo. Bisogna capire se questo 4-3-3 è funzionale ai giocatori che si hanno, considerando che il centrocampo è molto carente e anche in avanti la presenza di Menez come falso nueve non entusiasma. Difficilmente una squadra riesce ad esprimere grande gioco senza un attaccante, consideriamo pure che il francese non è abituato a giocare in quel ruolo per reggere il peso dell’attacco. Il Milan deve pensare a qualcosa di diverso, magari ad 4-2-3-1 e davanti mettere un attaccante vero. Un’altra alternativa potrebbe essere giocare con 4-4-2 con Pazzini e Menez che svaria come seconda punta e poi puntare sugli esterni che si hanno. Il Milan così com’è fa fatica, molta fatica”.

LEADER – “La squadra non è eccezionale sia dal punto di vista tecnico che delle personalità. Il Milan non ha un vero giocatore che possa con carisma prendere in mano la squadra e questo può essere anche il motivo di questo rendimento. Probabilmente Montolivo dovrebbe fare qualcosa di più ma non si può dare la colpa solo a lui. C’è De Jong che potrebbe dare di più, lo stesso Menez che ha girovagato non può essere il leader di questa squadra. Credo che Montolivo dovrebbe essere almeno il leader tecnico di questa squadra”

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