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Maurizio Sarri, allenatore dell’Empoli, si è lasciato ad uno sfogo amaro ieri sera nel dopo-partita degli ottavi di finale di Coppa Italia persi ai supplementari per un rigore molto dubbio contro la Roma.

AMAREZZA – L’allenatore dei toscani ha dichiarato: “Penso possiate comprendere il mio stato d’animo adesso, sono molto dispiaciuto per i miei ragazzi che stasera hanno dato tutto. Negli spogliatoi in tanti hanno addirittura pianto perché sognavano il passaggio del turno. La Coppa Italia a me non piace nella maniera più assoluta, la ritengo una manifestazione antisportiva perché alcune squadre entrano in gioco soltanto adesso. Di questo torneo me ne fregavo, in tutta onestà, ma sono tanto dispiaciuto per la mia squadra. Mi hanno chiesto di non commentare gli episodi arbitrali ma si commentano da soli”.

INFERIORI A NESSUNO – Sarri passa ad un aspetto più prettamente tecnico: “Difficilmente gli avversari ci mettono sotto, abbiamo sempre giocato grandi gare in stagione anche se siamo deficitari sul piano della concretezza, non possediamo ancora il cinismo delle squadre che hanno esperienza di Serie A. Rappresentiamo però una mosca bianca nel panorama calcistico nazionale”.

GARCIA COCCIUTO – Piccolo sfogo polemico di Sarri: “Garcia dice che il rigore c’era? Due suoi giocatori però mi hanno confessato il contrario, dicendomi che invece non era da concedere. Rispetto alla partita persa sempre con molta sfortuna in campionato si è denotata grande differenza principalmente sul piano mentale, e questa caratteristica contraddistingue sempre le partite infrasettimanali. La Roma? Ha le potenzialità per vincere lo scudetto anche se a settembre era più tonica, ma ci sta; non è possibile giocare a grandi ritmi per dieci mesi di fila. Calciomercato? Lo chiuderei, anche questo è antisportivo perché mi tocca giocare due volte con l’Inter bis, che è molto più forte, e questo condiziona la regolarità del campionato”.

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