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Sampdoria/Conferenza stampa Gastaldello-Palombo

L’impressione è che d’ora in avanti, Sinisa Mihajlovic si sentirà più solo in conferenza stampa. Dopo otto anni lunghi e intensi infatti, l’avventura in blucerchiato di Daniele Gastaldello, sta per concludersi. Il capitano della Sampdoria, grande rivelazione di questo girone d’andata, è a un passo dall’addio; lo scatenato Bologna di Pantaleo Corvino ha da tempo individuato l’esperto centrale difensivo come rinforzo per centrare subito la promozione in A ed è pronto a sferrare l’affondo decisivo. La società del presidente Ferrero è rassegnata a perdere il proprio uomo squadra, voglioso di cambiare aria e cimentarsi in una nuova esperienza e in una piazza ambiziosa come Bologna.

A Genova dal 2007, quando era arrivato dal Siena, Gastaldello ha vissuto da protagonista gli ultimi otto anni della Samp; un turbinio di emozioni, grandi salite e vertiginose discese. Dalla splendida annata culminata con la qualificazione in Champions League (poi sfumata nei preliminari) con Gigi Del Neri, all’incubo retrocessione l’anno successivo, dal quale Gastaldello riuscì a “sopravvivere“, al contrario dell’allora capitano Angelo Palombo (costretto dalle circostanze a cambiare aria, tentando l’avventura all’Inter). La risalita immediata, ma non senza difficoltà, in serie A e il successivo arrivo in panchina del tecnico serbo, con Gastaldello sempre presente e nel frattempo divenuto capitano. Una Sampdoria da sogno, ricostruita attorno ai due uomini simbolo dello spogliatoio: Angelo Palombo e appunto il trentunenne difensore scuola Juventus. Il rituale, al quale ormai Mihajlovic non rinuncia mai nella conferenza stampa pre-gara, prevede infatti che accanto all’allenatore ci siano anche il capitano e il suo vice. Rituale, chissà quanto scaramantico, che sarà dunque stravolto adesso che l’addio (annunciato) pare essere davvero questione di ore.

Proprio nell’ultima conferenza stampa il giocatore, aveva chiarito le ragioni che lo porteranno lontano da Genova nel prossimo futuro. “Dopo otto anni qui qualcosa mi fuma per la testa. Cercherò di dare il massimo per la Sampdoria fino alla fine perché ho grande rispetto per tutti”. Parole fin troppo chiare ed eloquenti, per spiegare un rapporto ormai logoro con parte dell’ambiente; il Bologna gli ha offerto un biennale, un’occasione per ricominciare in un’altra piazza affamata di grande calcio. A Gastaldello, a differenza di molti suoi colleghi, non dispiacerebbe scendere di categoria: ecco perchè alla fine il capitano andrà via, lasciando il reparto difensivo sampdoriano in ottime mani (Silvestre e Romagnoli sono state spesso le prime scelte dell’allenatore). Schietto e sincero come sempre, Gastaldello esce di scena da gran signore. Ai tifosi mancherà tanto, e anche a Mihajlovic che dovrà cercarsi un nuovo “scudiero”.

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