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Seppi australian open
L’esultanza di Andreas Seppi al termine del match vinto contro Roger Federer (MAL FAIRCLOUGH/AFP/Getty Images)

Grande sorpresa dagli Australian Open. Al terzo turno del torneo il tennista italiano Andreas Seppi ha eliminato il numero 2 al mondo Roger Federer con il punteggio di 4-6; 6-7; 6-4; 6-7. Seppi (numero 46 al mondo) non aveva mai battuto Federer in carriera, racimolando solo un set in tutte le altre sfide; mentre lo svizzero negli ultimi dieci anni aveva fatto peggio in un torneo dello Slam solo a Wimbledon 2012.

Il match è durato 2h56, il primo set è stato equilibrato fino al 4-4 poi l’italiano ha vinto il break decisivo e conquistato la frazione con il punteggio di 6-4. Nel secondo set Federer rimonta sul 5-4 e allunga al tiebreak ma a questo punto è Seppi a rimontare dal 5-3 e ad imporsi per 7-5. Nel terzo set Federer ha una reazione d’orgoglio e vince 6-4. Il quarto set è decisivo e si chiude al tie break. Sul 5-5 capolavoro di Seppi con un’accelerazione di diritto e un passato sempre di diritto che chiude il match. Al prossimo turno giocherà contro il vincente della partita tra Malek Jaziri e Nick Kyrgios.

A Melbourne, dove ha trionfato quattro volte, Federer era sempre arrivato almeno in semifinale dal 2004. Ecco quanto dichiarato al termine del match: “Ho fatto fatica oggi ad adattarmi al gioco di Andreas. Sapevo che era in forma perchè aveva battuto Chardy che è un avversario molto duro. Conosco le sue capacità e sono consapevole che con un campo così rapido i suoi colpi viaggiano di più. Andreas oggi ha giocato benissimo, io non ho messo in campo il mio miglior tennis. Ieri durante la sessione di allenamento sentivo che qualcosa non andava. Non so dire cosa. Forse mancava il ritmo. Spesso però mi accade di avere delle sensazioni sia positive che negative per cui non gli do molto peso. Sapevo che questo non sarebbe stato un match facile e questa volta non mi sono sbagliato. Ero avanti 4-1 nel tiebreak del secondo set ma non sono riuscito a chiudere, forse sono stato troppo passivo. E’ andato tutto male.”

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