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Il Vicenza espugna il campo di un Avellino autore di un gran primo tempo, ma che cala vistosamente nella ripresa e rimane in balia degli avversari. Sul finale qualche screzio di troppo tra i giocatori in campo, ma alla fine i veneti riescono a strappare tre punti importantissimi per la classifica.

Avellino “Gagliardo”- Gli irpini partono con il piede giusto, schiacciando i biancorossi nella loro metà campo provando a scardinare la linea a 5 di mister Beghetto. Gli ospiti provano a rendersi pericolosi con alcune conclusioni dalla distanza, ma Pize e Cecconello non inquadrano la porta. I padroni di casa riescono a sbloccarla paradossalmente in contropiede, con Ventola che sfrutta una spizzata di Aloia e, pur perdendo un tempo di gioco nello stop, serve Gagliardo per il gol dell’1 a 0. Il Vicenza si riprende riversandosi nell’area avversaria, impegnando diverse volte l’agilissimo Patella specialmente sugli sviluppi di calci da fermo. Nei minuti di recupero i veneti raggiungono il pari con Pize che, seppur in posizione defilata, calcia una punizione direttamente sotto la traversa. Il botta e risposta non si arresta e, prima che l’arbitro fischi, Gagliardo raddoppia servito dalla destra da Filkor. Si va al riposo con i padroni di casa meritatamente in vantaggio.

Nervi a fior di pelle- Nella ripresa l’Avellino rimane praticamente con la testa negli spogliatoi e l’atteggiamento spigoloso dei giocatori veneti non aiuta affatto nella gestione della partita. L’attaccante irpino Aloia viene più volte colpito durante la difesa della palla e l’arbitro, che in ogni caso riesce a tenere in pugno la partita, concede talvolta degli interventi al limite su entrambi i fronti. I falli degli ospiti sono però più “tattici”, mentre gli avellinesi perdono la testa troppo nei pressi dell’area di rigore. Prima il neo entrato Zoppellaro infila Patella su un calcio di punizione, poi Mejri abbatte un avversario nell’area e Cecconello realizza il rigore concesso dal direttore di gara. La rimonta è completa e gli animi iniziano a scaldarsi. Il numero 15 del Vicenza Stocco entra giusto in tempo per colpire Patella a palla lontana: ne scaturisce una mini rissa che vede l’arbitro espellere il terzino Mejri. Fortunatamente gli scontri non proseguono ed i veneti tornano a casa con tre punti davvero fondamentali per la traballante classifica.

Avellino-Vicenza 2-3 (9′ Gagliardo, 47′ Pize, 49′ Gagliardo, 64′ Zoppellaro, 72′ st Cecconello)

Avellino (4-3-3) Patella 6, Mejri 5, Comentale 6, Lampazzi 6 (Rossi 6), Raucci 6, Colella 6.5 (Riccio s.v.), Filkor 5.5, Gagliardo 7 (Luciano s.v), Martino 5.5, Ventola 5.5, Aloia 6

Vicenza (3-5-2) Kerezovic 6, Corà 5.5, Romio 6, Gambasin 6.5, Edge 6, Bragagnolo 5.5 (Stocco 5.5), Camilli 6.5, Pize 5.5, Cecconello 6.5, Bartulovic 5.5 (Zoppellaro 6.5), Facioni 5.5

I Migliori:

Gagliardo 7- Fa impazzire il centrocampo veneto inserendosi in ogni occasione, l’ultimo a mollare finché non viene sostituito.

Zoppellaro 6.5- Entra in campo ed il Vicenza si accende. Gran gol su punizione e buona tecnica: metterlo dall’inizio?

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