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Un Liverpool dalle due facce non riesce a superare un buon Bolton, salvato nella ripresa dalle numerose parate del suo portiere di riserva, l’ungherese Bogdan. I Reds, però, hanno la colpa di aver giocato solo i secondi 45 minuti, non avendo di fatto mai tirato in porta durante la prima frazione di gioco. Liverpool dunque obbligato al replay in una giornata che ha testimoniato la caduta in coppa di tante big del calcio inglese.

NEL PRIMO TEMPO MEGLIO IL BOLTON La magia della FA Cup, competizione in cui sparisce ogni differenza di rango tra squadre appartenenti a categorie differenti, presenta il suo solito, meraviglioso copione anche ad Anfield. Liverpool-Bolton infatti, per tutto il primo tempo, sembra essere una partita giocata tra due squadre di Premier League con i Reds che, schierati per sette undicesimi con la squadra titolare, nella prima frazione di gioco non creano praticamente mai alcun problema dalle parti di Bogdan, rischiando invece addirittura di andare sotto al 33′ sulla botta tremenda di mancino di Moxwey che sibila a pochi centimetri dal palo della porta di Mignolet. Che Lennon, come prevedibile, se la volesse giocare fino alla fine era del resto già chiaro guardando la formazione iniziale dei Wonderers: 4-4-2 classico con due ali pronte a spingere ed in avanti i vecchietti Gudjohnsen e Heskey, quest’ultimo ex gloria proprio del Liverpool.

BOGDAN SALVA I WANDERERS Dopo dunque un primo tempo giocato alla pari, nella ripresa Rodgers inserisce Markovic per uno spento José Enrique, con l’intento di dare più imprevedibilità alla fase offensiva dei suoi. Il Liverpool effettivamente cambia passo e, tra il 54′ ed il 59′, solo un doppio miracolo di Bogdan permette ai Wonderers di mantenere il pareggio. Nella prima circostanza il portiere ungherese ferma con un’uscita sontuosa Sterling, lanciato a rete da un meraviglioso assist di mezzo esterno di Coutinho; cinque minuti dopo è lo stesso brasiliano ex- Inter a provarci con una rasoiata a giro ma ancora una volta Bogdan è bravo a sventare il pericolo con un tuffo a mano aperta sulla sua sinistra.
Il Bolton soffre, sbanda, ma non affonda; anzi, nelle poche pause lasciate da un Liverpool sempre più martellante, prova anche a ripartire ma Gudjohnsen, orfano di Heskey uscito al 56′, non riesce in un paio di circostanze a capitalizzare i preziosi ricami di Moxey sulla sinistra.
Rodgers a 20 minuti dalla fine inserisce in campo anche Borini al posto di Manquillo, spostando l’indiavolato Sterling a fare il tornante destro con licenza di affondare. Neanche passano due minuti e l’italiano ha sui piedi l’occasione buona per portare in vantaggio i suoi; il suo tiro a giro, ancora una volta ispirato dall’ennesimo colpo di genio di Coutinho, viene però neutralizzato dal solito Bogdan, sempre più decisivo. Il Liverpool, man mano che passano i minuti, attacca in maniera sempre più confusa e solo all’87’ riesce a ripresentarsi dalle parti di Bogdan; Sterling e Coutinho traingolano sulla sinistra, palla a centro area su cui si piomba Lallana che, però, non riesce ad impattare bene, sprecando così un’altra importante occasione da rete.
L’ultima palla buona capita sulla testa di Borini ma l’incornata della punta italiana, al 91′, esce di pochissimo rispetto alla porta di Bogdan, questa volta probabilmente battuto.
Alla fine è 0-0. La magia della FA Cup ferma anche il Liverpool, obbligato ad andare al Macron Stadium di Bolton per giocarsi il replay.
 

PAGELLE E TABELLINI

Liverpool (3-4-3) Mignolet 6, Johnson 6, Can 6.5, Sakho 6, Manquillo 6 (67′ Borini 6), Allen 5.5 (67′ Leiva 6), Henderson 6, J.Enrique 5 (46′ Markovic 6), Lallana 5.5, Sterling 6, Coutinho 6.5. All. B. Rodgers

Bolton Wanderers (4-4-2) Bogdan 7.5, Moxey 6.5 (84′ Wheater s.v.), Mills 5.5 (73′ Spearing 6), Ream 6, Dervite 5.5, Vela 5.5, Danns 6, Pratley 6, Feeney 6, Gudjohnsen 5.5, Heskey 6 (56′ Wilkinson 5). All. N. Lennon

Ammoniti: Mills, Vela, Dervite.

IL MIGLIORE IN CAMPO, Bogdan voto 7.5– Il portiere ungherese del Bolton è il vero protagonista di giornata, capace nella ripresa di salvare più volte i suoi con interventi degni di palcoscenici come Anfield.

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