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Rudi Garcia ha presentato in sala stampa a Trigoria poco fa la trasferta che la sua Roma sosterrà domani sera in casa della Fiorentina. Immancabile alcuni passaggi sulle polemiche relative all’ottavo di finale di Coppa Italia giocato contro l’Empoli:

GRAZIE DANIELE – Garcia ha parlato di Daniele De Rossi: “I suoi elogi mi fanno molto piacere, quando un tuo giocatore parla bene di te è sempre bello. Adesso Daniele sa però che l’intero spogliatoio lo prenderà in giro, me compreso (ride, ndr) perché tra di noi c’è un affiatamento incredibile e tutti desideriamo vincere. Fiorentina? Sarà prima di tutto una bellissima partita, oltre che difficile. I viola giocano benissimo e per la Roma sarà un gran bel test”.

TUTTI CONVOCATI – “Manolas non è al top ma ci sarà almeno tra i convocati. Come terzino destro potrò scegliere tra Maicon e Florenzi, francamente è meglio avere dubbi legati all’abbondanza che alla penuria di giocatori. Scetticismo sullo scudetto? Non penso proprio, ci sono altri 57 punti a disposizione ed io e la mia squadra guardiamo sempre avanti. E’ vero che abbiamo dei cali nei 90 minuti, per questo serve ritrovare maggiore continuità. Pensiamo però al fatto che questa è la miglior Roma di sempre da quando ci sono i 3 punti a vittoria e ci ritorna la fiducia. Se poi non facciamo bene è giusto che ci siano delle critiche, purché siano costruttive. Parlare già ora di Roma-Juventus di inizio marzo non ha senso”.

ERA RIGORE – Garcia stoppa ogni discorso di mercato dribblando una domanda sul prossimo acquisto Salah e dichiarando invece: “La mia squadra sa essere camaleontica, è importante saper giocare in più modi differenti e noi di moduli ne abbiamo almeno tre a seconda delle esigenze di gara. L’unico nostro problema è che pareggiamo troppi match. Io italianizzato? E’ un complimento, voi italiani siete belle persone. Gli arbitri possono sbagliare, è normale; il rigore contro l’Empoli mi sento di poterlo descrivere come giusto, non si può dire che non ci fosse. Un 50% della gente pensa che si trattasse di penalty, il restante 50% no, poi io sono per la tecnologia e non per la moviola e quell’episodio ne è la dimostrazione”.

MI FIDO DEI MIEI – Garcia conclude: “La squadra come detto cambia molto, ma anche perché a volte non ci sono degli interpreti importanti; gli infortuni costringono altri che non sono al massimo a stringere i denti per esserci, e questo fa si che si giochi un pò meno bene del solito. Comunque non sono preoccupato e ho visto i miei ragazzi scendere in campo per 120 minuti senza problemi, la condizione atletica non è un alibi quindi. Con la Fiorentina dovremo giocare facendo affidamento su fiducia e qualità che non ci mancano, i 3 punti dovranno essere nostri, e guardando a come i miei giocatori si sono allenati non ho dubbi che sarà così”.

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