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Arrivati al giro di boa di questi Australian Open proviamo a fare un quadro generale della prima settimana di gioco. Inevitabile iniziare dalla sorpresa più grande, e probabilmente l’unica in un tabellone che procede senza grossi intoppi, di questo Slam australiano: Roger Federer si è arreso ad un grandioso Andreas Seppi al terzo turno. Il campione elvetico, che non usciva al terzo turno in uno Slam sul cemento dal 20 gennaio 2001, è apparso non al top della condizione fisica e ne ha pagato le conseguenze di fronte al nostro Andreas che ha messo in campo un tennis fantastico, probabilmente il migliore della sua vita. Purtroppo però l’azzurro si è dovuto arrendere agli ottavi di fronte ad un Nick Kyrgios coriaceo: il Kid australiano non si è mai arreso e dopo aver annullato match point nel quarto set lo ha fatto suo nel quinto. Il ragazzo, che vi presentammo così la scorsa stagione, ha dimostrato ancora una volta perché è un predestinato di questo sport: prima ancora che sul piano fisico e tennistico, è sul piano mentale che riesce a fare la differenza qualunque sia l’avversario. Kyrgios dovrà fronteggiare nel primo quarto della parte bassa di tabellone Andy Murray: l’inglese sembra essere finalmente tornato nelle condizioni fisiche e mentali per competere al meglio, si prospetta così un match davvero avvincente. Nell’altro quarto della parte bassa si affronteranno Rafael Nadal e Tomas Berdych: lo spagnolo, dopo le iniziali difficoltà quando si è ritrovato vicino alla sconfitta al secondo turno contro Tim Smyczek, sembra aver ingranato la marcia giusta e si candida come uno dei favoriti alla vittoria finale; il ceco invece ha giocato un torneo fino ad ora perfetto, raggiungendo questo quarto senza perdere neanche un set.

La parte alta del tabellone invece non ha regalato sorprese e tutti i favoriti sono così arrivati ai quarti di finale. Il primo quarto vede la rivincita di uno dei più bei match degli ultimi US Open: Wawrinka-Nishikori. Quella volta fu il giapponese a prevalere raggiungendo così le semifinali dello Slam americano. Lo svizzero, detentore del titolo qui a Melbourne, raggiunge il match avendo perso un solo set ma senza aver mai dato l’impressione di essere sicuro dei propri mezzi. Vero però che Stan è solito esprimere il suo miglior tennis proprio a partire dai quarti. Si preannuncia così un altro match di livello altissimo. A conclusione del quadro dei quarti di finale la sfida tra il numero 1 del mondo, Novak Djokovic, e Milos Raonic. Il serbo, alla ricerca del record di titoli vinti nell’Era Open, si presenta alla sfida senza aver perso un solo set e come più accreditato favorito alla vittoria finale. Il canadese, mai uscito vincitore da una sfida contro Nole, proverà con tutte le sue forze a sovvertire un pronostico chiuso in partenza.

Il tabellone dei quarti:

Novak Djokovic (1) vs Milos Raonic (8)
Stan Wawrnika (4) vs Kei Nishikori (5)

Rafael Nadal (3) vs Tomas Berdych (7)
Andy Murray (6) vs Nick Kyrgyos

 

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