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Prima della sconfitta del Chelsea per 4-2 subita dal Bradford, ci sono state altre grandi squadre cadute nelle coppe nazionali contro squadre di livello tecnico e tattico molto più basso; eccone alcuni esempi.

Partiamo dalla Coppa Italia. Annata 1983/84, si scontrano la Juventus di Giovanni Trapattoni campione d’Italia in carica e il Bari, allora in serie C. Dopo aver vinto a Torino 2-1, con la Juventus che schierava 5 campioni del mondo, il Bari riuscì a pareggiare 2-2 in casa e a qualificarsi per i quarti di finale della competizione. Quella stagione a Bari verrà ricordato con più piacere il risultato contro i campioni d’Italia che la vittoria del campionato e la risalita in serie B.

Anche in Spagna le grandi Barcellona e Real Madrid sono cadute nella loro storia, rispettivamente contro Getafe e Alcoron, con la battuta d’arresto dei madrileni che ha pareggiato la sconfitta in semifinale dei blaugrana (5-2 in casa, 4-0 in trasferta, Getafe in finale). L’Alcoronazo, come viene ancora definito il 4-0 subito in casa dai blancos, verrà ricordato per parecchi anni, con l’allenatore dell’Alcoron (terza serie) che consola Raul a fine match.

In Germania viene ricordata nell’annata 1990/91 la caduta del Bayern Monaco contro l’FV 09 Weinheim per 1-0 grazie al rigore di Thomas Schwechheimer, invitato a fine gara al più importante programma televisivo tedesco, ma che rifiutò l’invito dicendo “Vado a bere con i miei compagni!

Proprio quest’anno, in Francia, l’OM è stato eliminato dalla coppa di Francia dal Grenoble, fatto non scandaloso al di là delle Alpi, in quanto, con il nuovo regolamento, le squadre di due o più serie maggiori sono costrette a giocare in trasferta. Non a caso nel 2000 e nel 2012 sono arrivate in finale squadre come Calais Quevilly.

Un allenatore molto sfortunato negli incontri contro squadre de livello inferiore è il portoghese Jesualdo Ferreira, esonerato dal Benfica dopo la sfida contro il Gondomar, squadra di terza serie, e successivamente, quando sedeva sulla panchina del Porto, sconfitto da un’altra compagine di terza serie, l’Atletico Club de Portugal, per 1-0. Nonostante il record non certo positivo nelle coppe, l’allenatore può consolarsi con la vittoria di tre campionati consecutivi.

Non sempre basta avere una netta superiorità a livello tecnico e tattico se una squadra non gioca con il cuore, la grinta e la giusta determinazione. Il calcio è bello proprio per questo: non sempre vince il più forte!

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