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Un vuoto incolmabile per tutti gli appassionati di calcio. Sostanzialmente rappresenta questo l’addio al pallone di Juan Roman Riquelme, trequartista argentino che ha fatto sognare una generazione in Argentina e in Europa. Riquelme appende gli scarpini al chiodo a 36 anni, dopo una carriera ricca di soddisfazioni ma anche di delusioni. Riquelme ha annunciato il suo ritiro tramite i microfoni di ESPNGiocare a calcio è la cosa più bella che ci sia. Ho avuto la fortuna di fare un lavoro che mi piace. Mi sono divertito tanto e ho lasciato tantissimi ricordi, ma ho preso una decisione: smetterò di giocare a calcio. Ho avuto la fortuna di vincere un Clasico, è una cosa davvero incredibile. Ed è difficile scegliere quale sia stato il più bello. Per me nella prima divisione argentina esiste solo una maglia, quella del Boca. Con questa maglia ho vinto tanto, ho realizzato tutti i miei sogni, ora tocca agli altri. Maradona? E’ unico, semplicemente il migliore della storia“.

Da sempre considerato dai suoi ammiratori il vero erede di Maradona (con cui ha avuto un rapporto di amore-odio), Riquelme ha insegnato calcio all’Argentinos Juniors, per poi passare al Boca Juniors, il club che lo ha consacrato come astro mondiale: è qui infatti che Riquelme regala spettacolo senza freni. Un campione ormai pronto per il grande salto.

L’Europa chiama e Riquelme risponde. Ma il Vecchio Continente è agrodolce, in particolare la Spagna: dopo una parentesi poco fortunata a Barcellona (solo 5 gol e troppe pressioni anche per uno come lui), tre stagioni con il Villarreal (bellissime, ma pesa tantissimo il rigore sbagliato in semifinale di Champions League contro l’Arsenal che poteva proiettare il Sottomarino Giallo all’ultimo atto della competizione). Poi, il ritorno alle origini di nuovo con Boca e Argentinos. Riquelme ha giocato con maglie di club 529 gare segnando 131 gol. Con la sua Nazionale, di cui è stato spesso trascinatore ma anche capro espiatorio, ha messo piede in campo 54 volte, timbrando il cartellino in 18 occasioni. Anche il palmarès è ricco: 5 campionati argentini, 3 Libertadores, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Recopa e 2 Intertoto, oltre che svariati riconoscimenti personali e alcuni trionfi giovanili con l’Argentina (tra cui l’Oro a Pechino 2008). Adesso, il ritiro. Sentito, avvertito ed emozionante. Il calcio ha dato tanto a Riquelme, che ha saputo amabilmente ricambiare. El Mudo, taciturno di naturaha lasciato parlare il campo. Un altro fenomeno che, purtroppo, non potremo più vedere esultare e gioire.

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