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Soccer: Serie A; Lazio-Milan

Questione di carattere, da non confondere con foga agonistica o atteggiamenti al limite dell’isteria. Il Milan ha escluso Philippe Mexes dalla lista dei convocati per la partita di Coppa Italia in programma stasera con la Lazio. Il motivo è presto detto: la sceneggiata che ha visto protagonista in negativo il difensore francese negli ultimi minuti della gara di sabato all’olimpico sempre contro i biancocelesti di Stefano Pioli. In un primo momento, vista anche l’emergenza in difesa per Pippo Inzaghi, sembrava che Mexes potesse addirittura giocare da titolare e quindi trovarsi di nuovo faccia a faccia con Stefano Mauri (suo antagonista quattro giorni fa), ma la decisione del Milan di lasciarlo a casa non deve sorprendere più di tanto e sa tanto di punizione.

Quella esemplare per il suo comportamento, indegno per “un padre di famiglia” come lui, non nuovo però a episodi simili. Mexes non è mai stato uno “tenero” in campo e la sua fama da duro l’ha sempre accompagnato nei suoi anni in Italia, fin dai tempi della Roma; il pugno rifilato a Giorgio Chiellini in JuventusMilan dello scorso anno (che gli costò 3 turni di stop), solo l’ultimo di una lunga serie. Il dato meno confortante per il francese è sapere che in carriera ha finora collezionato ben 16 espulsioni e 43 giornate complessive di squalifica; questo significa che per più di una stagione, Mexes non è sceso in campo a causa delle sue intemperanze.

Detto che le scuse, per quanto inutili e tardive per uno della sua esperienza, sono arrivate subito nel dopo partita (ma quanto ha contato l’imposizione della società…), è chiaro che adesso il francese è tornato sulla graticola. In un Milan sempre più in crisi e in emergenza, sarebbe servito ancora e invece Inzaghi dovrà fare di necessità virtù, inventandosi la difesa da schierare nel match che probabilmente deciderà il suo futuro sulla panchina rossonera. E dire che era stato proprio Pippo a reintegrare Mexes (finito ai margini della rosa in estate e dato per sicuro partente), affidandogli in occasione del derby la fascia di capitano; un peccato aver in un certo senso “tradito” la fiducia del nuovo tecnico, visto che quando era stato impiegato le sue prestazioni erano state sempre largamente sufficienti, nonostante le amnesie difensive del reparto.

Mexes dovrà dunque attendere la decisione del giudice sportivo in merito a quanto accaduto sabato e non avrà la possibilità di rimediare scendendo subito in campo. Rischia tre giornate di squalifica (ancora) e una multa dalla società, che intanto lo ha di fatto sospeso fino a nuovo ordine. Carattere e leadership da una parte, foga e isteria dall’altra: ecco la sottile differenza.

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