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maxi lopez

Una vittoria che ha tanto il sapore della rivincita. Il Torino che espugna San Siro dopo ventisette lunghi anni, con rete di Moretti su “spizzata” decisiva di Maxi Lopez, proprio lui. Il calcio, si sa, regala storie curiose da raccontare e questa è certamente uno di quelle. Da quando le questioni amorose della (ex) moglie di Maxi hanno preso il sopravvento su quelle sportive, da quando la di lui ex moglie è diventata la signora Icardi, ogni incrocio (sportivo) tra i due attaccanti argentini è diventato come un duello in piena regola. Pronti ad esplodere l’uno davanti all’altro, come prima dell’inizio di SampdoriaInter dell’aprile scorso, quando Maxi rifiutò di stringere la mano al nuovo compagno della sua Wanda, quel Maurito Icardi talentuoso e promettente centravanti nerazzurro.

Nella bolgia di un Ferraris quanto mai calato nella parte e schierato pro Maxi Lopez, fu però l’ex di turno a gioire: doppietta e solita esultanza irriverente che trasformò il match in una vera e propria corrida. La trama del film regalò anche il colpo di scena, sotto forma di beffa, del rigore fallito proprio da Maxi Lopez e parato da Handanovic, che avrebbe potuto dare il momentaneo pareggio ai doriani. Ha dovuto attendere quasi un anno, Maxi Lopez, per consumare la sua vendetta, servita come tradizione vuole, calda, caldissima. Un colpo di testa in questo caso, una “spizzata” come suggerisce il gergo calcistico, piazzata in faccia al rivale e decisiva per la storica vittoria granata. C’era proprio Icardi in marcatura su Maxi Lopez infatti, protagonista attivo della dormita collettiva della difesa nerazzurra, sottolineata nel post gara da Roberto Mancini. Una soddisfazione doppia per il neo centravanti del Toro, che ha poi fatto arrabbiare San Siro per un’esultanza non proprio edificante durante i festeggiamenti dopo il fischio finale.

Troppo ghiotta per lui, l’occasione di prendersi tutta la posta in palio, dedicando la vittoria al figlio che non credeva in un successo del Torino contro la rinnovata Inter. L’avventura di Maxi Lopez al Torino è iniziata col botto: gol vittoria settimana scorsa a Cesena e assist decisivo domenica. Del resto, anche il suo ritorno a Genova lo scorso anno era cominciato alla grande, con la rete che regalò la vittoria nel derby alla Samp di Mihajlovic, suo grande estimatore. Proprio con il tecnico serbo, Maxi Lopez ha vissuto la sua migliore stagione da quando è arrivato in Italia, realizzando 11 gol in 17 partite e risultando determinante per la conquista della salvezza del Catania. Per lui sembravano pronte le porte di un grande club ma la parabola di Maxi, non ha più toccato simili picchi; in giro tra Milano, Genova (due volte) e Verona, non è mai riuscito a lasciare il segno.

Adesso per lui l’avventura al Torino con Gianpiero Ventura, del quale ha già dimostrato di aver compreso i movimenti classici, marchio di fabbrica del più esperto tecnico della serie A; la combinazione tra lui e Quagliarella in occasione del gol vittoria di Cesena, ne è la testimonianza. A quasi 31 anni, è arrivato il momento per Maxi Lopez di tornare a pensare esclusivamente al calcio e fare i gol per i quali una volta era famoso; le questioni extra-calcistiche e il gossip, dovranno lasciare spazio alle prodezze in campo, altrimenti c’è il rischio che di lui ci si ricordi soltanto per via del suo matrimonio finito male e in pasto ai rotocalchi di mezzo mondo. Adesso che la vendetta è compiuta, rivedremo nuovamente il vero Maxi Lopez?

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