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L’amore fa dei giri immensi ma alla fine ritorna. Questa la parabola di Alberto Gilardino, bomber viola dell’era Prandelli e oggi presentato in sala stampa dalla Fiorentina targata Pradè e Macia, un lieto ritorno dopo appena 3 anni di lontananza dal capoluogo toscano.

Conferenza stampa Gilardino Queste le parole di Gilardino ai giornalisti  “Tre anni fa finì un ciclo importante in cui avevamo fatto tantissimo. In quel momento forse era giusto cambiare. Torno qua dopo 3 anni, come se fosse il primo giorno. Con grande entusiasmo ed emozione, mi riempie d’orgoglio poter affrontare questi 6 mesi con grande voglia e grandi stimoli. Ho visto in questi giorni grandissimi cambiamenti. A partire dal centro sportivo, ora è ad altissimo livello. Poi l’arrivo del mister e del suo staff in questi anni ha fatto vedere grandissime cose con metodologie di lavoro” Sulla propria condizione “Sono passati tre anni, ogni esperienza matura l’uomo prima del giocatore. Queste esperienze, in Italia e all’estero, mi hanno fatto crescere. Mi sento giovane, sto bene fisicamente. Ho visto contro la Roma la partita, la Fiorentina gioca un grandissimo calcio”.

Gilardino sui propri compagni, Gomez in primis “Sono contento per Mario, che ha fatto gol, è un attaccante fortissimo. Il gol è tutto, sono contento per lui. L’ho visto giocare al Bayern, lo vedo giocare qui a Firenze… bisogna ricordarsi che giocare all’estero non è mai facile, soprattutto nel calcio italiano. Ma è e rimarrà un grande giocatore, sono convinto che farà tanti gol. Mi alleno da qualche giorno con la squadra, dopo essermi allenato con un preparatore per un mese” E Cuadrado “E’ un grandissimo campione, qui fa la differenza. Sono felice di giocare con lui, ma anche con Diamanti, che ho ritrovato qui. E’ un mio amico, un grande giocatore Alino. Così come Pasqual, Vargas… e i nuovi, che mi hanno accolto come se fossi qui da tanto. Mi piacerebbe ritagliarmi un bello spazio in questa Fiorentina per essere determinante quando il mister mi chiamerà. La concorrenza può fare solo bene alla squadra. La Fiorentina è una grande, lo ha dimostrato, ed è giusto che abbia grandi giocatori in ogni reparto. Da parte mia c’è massima disponibilità” Sulla scelta di Firenze “Ho avuto diverse proposte, poi negli ultimi giorni è uscita la Fiorentina e non ci ho pensato un attimo. Ho detto subito di si. Mi gioco tanto, è una grande sfida per me. Mi sento carico, motivato ed in forma. Questi 6 mesi potrebbero aprirmi una porta per il futuro: spero davvero di restare qui per il futuro.

Sull’esperienza in Cina “Esperienza totalmente diversa, io sono arrivato a luglio e giocare in quelle condizioni climatiche è veramente dura. Ma ho fatto bene, presenze e gol. Un’esperienza bella anche per la mia famiglia. Al Genoa ero carichissimo, era l’anno del mondiale: ho giocato malconcio per un anno, poi è arrivata l’esclusione. E’ stata forse una scelta affrettata, di andare in Cina, ma volevo cambiare” Sul ricordo di Firenze e l’addio “Non mi piace parlare del passato in questi termini: penso che chi mi vuole bene a Firenze, sa cosa ho fatto e cosa ho dato con questa maglia. Credo di aver lasciato un bel ricordo, voglio ripartire da lì. Un futuro da dirigente? Non se n’è parlato, per ora penso a fare il giocatore e voglio farlo per altri anni”.

Sulle altre sue ex squadre “Per Genoa ci ho pensato, ma mi sto allenando da pochi giorni, deciderà il mister. Io cerco di lavorare ogni giorno per trovare la condizione fisica ottimale. Ho visto una Fiorentina in forma, contro la Roma un primo tempo di gran calcio, nella ripresa, contro la seconda in classifica, ha tenuto. Il Milan? Mi dispiace la situazione rossonera, conosco molti giocatori. Ma la società Milan ha saputo rialzarsi in diversi momenti, riuscirà a farlo anche ora” Sul suo vecchio amico Luca Toni “Lui quando tornò qui aveva 4-5 anni più di me, io ho 32 anni, mi sento bene e giovane. Quando sono andato via ho lasciato qui il cuore, ho vissuto emozioni incredibili”.

Sulla Fiorentina e gli obbiettivi stagionali “Questa è una grandissima Fiorentina, di qualità. Sono arrivato da troppo poco per dare giudizi. Ma bisogna pensare di fare la partita, come ho visto ha sempre fatto in questi anni. E’ una cosa determinante, in casa e fuori casa. L’anno scorso andò male la finale di coppa Italia, ma abbiamo le potenzialità per andare avanti in ogni competizione. Dobbiamo provarci. Il mio sogno è fare il mio 60.mo gol con la maglia viola, e provare a raggiungere i 200 gol in A con questa maglia” infine sulla nazionale “Devo pensare a ricominciare a giocare, ad allenarmi con la squadra… poi quando si fa bene nel club, arriva tutto di conseguenza”.

Stefano Mastini

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