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Filippo Inzaghi resta ancora a cavalcioni di quel cavallo imbizzarrito che è il Milan: non è stata fatale per l’ex numero 9 rossonero la sconfitta con la Lazio con conseguente eliminazione dalla Coppa Italia. L’allenatore del Milan, che avrebbe ben donde di strigliare una squadra apparsa inadeguata, alza invece un muro sui suoi ragazzi: “Non posso rimproverarli, hanno dato tutto. Con Pazzini avevamo fatto gol ma è stato annullato, quello di Cerci invece è dubbio: la sconfitta è immeritata, dispiace uscire in questo modo. Dobbiamo lavorare per tornare a vincere: un amico mi ha mandato un SMS dicendomi che Ferguson ha iniziato a vincere dopo 7 anni, se non mi cacciano io resterò al Milan a vita e se mi daranno tempo torneremo a vincere“.

Il problema è: la dirigenza che fa capo a Silvio Berlusconi avrà la pazienza di aspettare 7 anni? Intanto domenica c’è il Parma, appuntamento da non sbagliare per rimanere in carreggiata: gli emiliani sono in una crisi di risultati e societaria dalla quale sembra impossibile possano riemergere, specialmente dopo l’addio di Antonio Cassano.

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