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coppa d asia

La competizione iniziata il 9 gennaio è ormai vicina al suo epilogo, con le due finaliste che si scontreranno il 31 di questo mese per aggiudicarsi il titolo di campione. A contendersi il trofeo saranno Australia e Corea del Sud, partite appaiate nello stesso girone e ritrovatesi l’una contro l’altra anche nella partita più importante del torneo. Proviamo a ripercorrere il loro percorso in questa Coppa d’Asia ed a capire come sono riuscite a guadagnarsi un posto nella finale.

Il salto dei canguri- I padroni di casa dell’Australia sono stati i primi a scendere in campo, mettendo subito le cose in chiaro sulle loro aspirazioni nella competizione. Esordio con i fiocchi e quattro reti rifilate al Kuwait, con il quattro che sarà un numero ricorrente in questo girone. Sono quattro infatti anche i gol segnati all’Oman, mentre nel terzo match arriva una sconfitta di misura proprio contro la Corea del Sud, prossima avversaria in finale. Passaggio del turno comunque non in discussione ed, in quanto seconda, all’Australia tocca la Cina. Avversario scomodo? Fino a un certo punto: due reti e avanti il prossimo. Tutti si aspettano il big match contro il Giappone, campione in carica avendo battuto proprio i Socceroos nell’ultima finale, ma i blu samurai vengono eliminati ai rigori e l’Australia si ritrova contro gli Emirati Arabi Uniti. Dopo aver tirato un sospiro di sollievo, i canguri risolvono anche questa pratica per 2 a 0 e volano in finale auspicando una rivincita sui rivali coreani.

Sogno o “Son” desto?- A differenza degli australiani, il girone della Corea si è basato molto sulla concretezza e poco sui fronzoli. Tre partite, tre vittorie per 1 a 0 e girone vinto a punteggio pieno. Dopo una prima fase cinica ci si aspettavano le prime difficoltà contro delle outsider, ma invece le tigri asiatiche hanno confermato il bel gioco espresso, superando con due reti sia l’Uzbekistan che l’Iraq, vincitore a sorpresa contro l’Iran. Da sottolineare la decisiva doppietta di Son, giocatore del Bayer Leverkusen, che ha sbloccato il quarto con l’Uzbekistan, spianando la strada verso la decisiva finale. Di fronte nuovamente l’Australia, in un rematch insidioso ed imprevedibile.

Ancora Australia contro Corea del Sud, Cahill contro Son, estremo oriente contro Oceania, due culture opposte e due versioni interessanti di fare calcio. Chi si aggiudicherà il titolo di campione d’Asia? Appuntamento al 31 gennaio, con un Australia-Corea del Sud da non perdere.