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“Golazoooooooo!!!!”, no “Colazooooo!!!!”. Con un grandissimo bolide mancino del giovane laterale Nicolas Colazo, intorno alla mezzora di gioco, il Boca Juniors vola diretto in copa Libertadores. Questo il verdetto dello spareggio tra gli “xeneizes” guidati da Arruabarrena e il Velez Sarsfield di Liniers di Miguel Angel Russo, neo tecnico del “Fortin”. Nella notte italiana è andato in scena l’antipasto della stagione calcistica “albiceleste”, dopo i numerosi “tornei de verano”, che proseguiranno ancora fino all’inizio della nuova Primera Division, fissato per la metà di febbraio e per la copa Libertadores, che vedrà le prime partite degli spareggi negli stessi giorni. E proprio la sfida giocata sul campo neutro di Mar de la Plata valeva l’accesso alla “coppa dei campioni sudamericana”, match inaspettato da un lato e molto discusso dall’altro, per forza di cose. Un match che non sarebbe dovuto esistere, se la federazione argentina avesse seguito l’iter dei regolamenti federali, e non, invece, stravolgendoli in corso d’opera e cambiando in modo forzato il destino di 4 squadre. Ricapitolando, le due pretendenti avevano chiuso lo scorso anno con gli stessi punti ma il Velez aveva chiuso con una miglior differenza reti, ottenendo un gradino in più in classifica del Boca e l’accesso alla copa Libertadores, lasciando agli “xeneizes” solo l’accesso alla copa Sudamericana, copa vinta poi dal River Plate. L’Afa però ha cambiato le regole di questa manifestazione in pieno svolgimento, programmando lo spareggio che invece era stato valido, fino ad ora, solo per i tornei corti, vale a dire Inicial e Final (ex Apertura e Clausura). Inoltre anche una terza squadra, è stata coinvolta indirettamente nella vicenda, l’Atletico Rafaela, che si sarebbe accaparrata il posto libero, se il Boca si fosse qualificata alla Libertadores di quest’anno. Mentre per il Velez non ci sarebbe stata possibilità. Il giorno dopo, del tanto discusso spareggio, il verdetto è che sarà il Boca, vincente, a disputare subito il girone della Libertadores. Boca che se avesse perso, avrebbe comunque potuto avere la “carta di riserva”, vale a dire il preliminare di Libertadores, contro gli ecuadoregni dell’Independiente del Valle, stavolta come miglior squadra argentina in copa Sudamericana, visto che il River Plate, vincente, era qualificato già alla Libertadores come campione del torneo Final dell’anno scorso. Per il Velez Sarsfield, la beffa più grande, visto che la sconfitta non gli porterà proprio un bel niente, ma contemporaneamente se la staranno ridendo proprio a La Plata, dove l’Estudiantes, senza giocare, ha ottenuto il pass per gli spareggi alla Libertadores, come terza migliore squadra argentina in copa Sudamericana. Colpi di scena, stravolgimenti e stranezze che solo il calcio argentino sa dare.

Calcio argentino che ha vissuto sul campo una sfida molto tattica e fisica e poco spettacolare, tra due squadre in preda al terrore dell’eliminazione e non ancora al meglio della condizione fisica. Molto più in palla e ovviamente meno preoccupati, sono sembrati gli “xeneizes”, che nonostante avessero molte defezioni per vari motivi nell’undici titolare, hanno avuto un largo possesso palla nell’arco dei novanta minuti e molte più occasioni da gol. Bravo e fortunato, il mancino Nicolas Colazo, che al ’34, si è accentrato proprio dalla propria fascia di competenza e all’altezza del vertice dell’area di rigore ha fatto partire un bolide di sinistro che si è andato a infilare all’incrocio del secondo palo. Un “golazo” di Colazo! Partita conclusa con tre espulsi, due per il Velez e uno per il Boca, tutti nei minuti finali. Colazo aveva aperto le danze con una punizione mancina al ’17. Al ’23, colpo di testa a lato di Dominguez, su calcio piazzato di Asad. Due occasioni da ricordare nel primo tempo per il Boca sono state il tiro ravvicinato in contropiede di Calleri, al ’27 e il colpo di testa di Meli fuori di poco al ’43, intervallati dal gol di Colazo, a cui ha subito fatto seguito il palo di Asad per il “Fortin”. Nel secondo tempo solo Boca: al ’17, sugli sviluppi di un corner, una sponda di testa, libera ancora Meli proprio davanti alla porta di Sosa ma la palla, colpita in allungo, vola alta sopra la traversa. Quattro minuti più tardi, punizione mancina molto velenosa di Carrizo, che attraversa tutta l’area avversaria, con la palla che viene sfiorata da più giocatori in maglia giallo-blu, ma sfera che finisce fuori lambendo il secondo palo. Ancora Boca al ’25, con un’azione manovrata sul fronte offensivo, che porta Carrizo allo sparo con il sinistro ma la mira è sbagliata. Infine, al primo dei quattro minuti di recupero, punizione dolcissima di Colazo dentro l’area, sponda di testa e ancora Meli a sparare un destro violento quanto preciso, con Sosa che devia d’istinto, aiutato dalla traversa. Da registrare, tra i molti falli e le scorrettezze, come da prassi, le espulsioni di Chavez, al ’81, per il Boca, e quelle di Grillo al ’85 e di Somoza al ’91, per il Velez.

di Michele Stefanelli

 

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