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I forfait ed il ricorso ai calci di rigore hanno caratterizzato questa edizione del torneo Mapinduzi Cup disputato nell’isola tanzaniana di Zanzibar.
Ogni anno vi partecipano club provenienti dalle vicine nazioni dell’Africa orientale, come Kenya e Uganda ma stavolta nessuna squadra keniana vi ha preso parte: Afc Leopards, Sofapaka, Ulinzi Stars e Tusker, che erano le papabili, non hanno effettuato il viaggio verso l’isola; all’ultimissimo momento, poi, anche gli ugandesi dello Sc Villa hanno declinato l’invito della Zanzibar Football Association.  Tra le big presenti, invece, le tanzaniane Azam, Simba, Yanga e l’ugandese Kcc (campione uscente), tutte e tre però uscite di scena prematuramente, nei quarti di finale.
A contendersi il trofeo, in un derby targato Tanzania, erano quindi il Mtibwa Sugar ed il Simba Sc del talentino Ramadhani Singano e del goleador tascabile Dan Sserunkuma.
Nell’isolano Amaan Stadium le due compagini si ritrovavano dopo essersi affrontate nella fase a gironi: 1-0 il risultato a favore del Mtibwa Sugar allora.
Stavolta non bastavano i minuti regolamentari per assegnare la coppa e lo zero a zero iniziale rimaneva cosi fino alla serie dei calci di rigore. Il cambio tra i pali del Simba, con l’esperto portiere Ivo Mapunda a sostituire Peter Manyika, si rivelava azzeccato.  L’ex numero uno del Gor Mahia fermava l’ultimo tiro dal dischetto, quello di Vincent Barnabas, per il 4-3 finale che incoronava i leoni tanzaniani.  La coppa veniva consegnata dal Presidente di Zanzibar,  Ali Mohammed Shein, al capitano del Simba Hassan Isihaka.
Una bella soddisfazione per il tecnico serbo Goran Kopunovic, arrivato a dirigere i ragazzi di Msimbazi Street proprio in prossimità della Mapinduzi Cup, in sostituzione dello zambiano Patrick Phiri.
di Max D’Amato
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