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Passano i mesi ma sempre e solo di Cuadrado si finisce a parlare. Del resto quando si stringe e si arriva alla ciccia vera del calciomercato i nomi che escono devono, vuoi o no, essere di spessore, soprattutto se nel mezzo ci si ritrova parole come “clausola rescissoria” e compagnia sonante. Il colombiano era un pezzo pregiatissimo della finestra estiva, lo sforzo della Fiorentina per trattenerlo è stato importante, rinnovo del contratto con tanto di clausola, alla fine però proprio prendendo in considerazione questo accordo si è partiti per intraprendere la nuova tornata di scambi e affari. Ieri sono state messe le basi per l’affare vero e proprio, dopo tanti giorni di chiacchiere e dichiarazioni a metà, su tutte la stessa madre di Cuadrado prontissima a legittimare il futuro del figlio nel capoluogo toscano.

L’AFFARE TRIPARTISAN Si può parlare di affare per tutti, in primis per la Fiorentina che si mette in saccoccia una bella cifra da poter reinvestire in parte (una decina di mln per Baselli) e con il restante mettere un bel segno positivo nel bilancio annuale, al tempo stesso prevedendo un ingaggio, oneroso, che se ne va, insomma Cognigni e Della Valle hanno di che sorridere. Dall’altra parte c’è il Chelsea di Mourinho, pronto a spiccare il salto definitivo per la vittoria in Premier League, diktat principale dell’ex allenatore del Real Madrid e dell’Inter, primo step ufficiale per riportare i Blues ad essere grandissimi. Infine c’è lui, Cuadrado, pronto, anzi prontissimo per il lancio nel campionato più bello e importante del mondo, con la possibilità di crescere ancora, magari non “seviziato” dall’esasperato tatticismo nostrano, con compagni di livello assoluto, senza nulla togliere alla banda Montella, capaci di riprodurre un calcio aggressivo e offensivo perfetto per Juan Guillermo, con la prerogativa di essere “plasmato” dalla stesso Mourinho, suo grande sponsor nello svolgersi della trattativa. Tutti felici e contenti, con il benestare di una tifoseria che ha accettato di buon grado l’addio della “vespa” in cambio della prospettiva di veder crescere la Fiorentina stessa. Evviva la maglia, tanto solo quella resta alla fine.

Nel mezzo c’è anche il tempo per buttare un occhio al possibile approdo del sostituto, momentaneo, di Cuadrado, Salah, l’egiziano dall’ingaggio pagato dal Chelsea, che nella mente di Pradè andrebbe a coprire il tassello lasciato vacante dal colombiano. Difficile però fare una previsione sul possibile ambientamento dell’esterno ex Basilea, lingua e movimenti da imparare, al momento sembra quasi impossibile parlare di “craque” o di possibile investimento per il futuro, ma il tutto è un rischio calcolato, anzi tutelato dall’arrivo da Diamanti, dalla crescita di Babacar e dai prossimi ritorni di Rossi e Bernardeschi, se nel mezzo ci sarà lo spazio per vedere anche Salah Firenze ringrazierà, per adesso però si pensa a tutt’altro in riva all’Arno.

 

Stefano Mastini

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