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marrone

La triste storia di un talento che non trova pace. Luca Marrone, centrocampista della Juventus, torna in Italia e dovrà quasi certamente rinunciare all’esperienza spagnola che tanto avrebbe voluto. Complice un problema muscolare al retto femorale, non ha superato le visite mediche di rito con il suo nuovo club, il Cordoba, ed è stato costretto a rientrare alla base (per ora), in attesa di nuovi sviluppi. Una maledizione, quella che sembra essersi abbattuta su uno dei giovani più interessanti del nostro panorama calcistico, mai realmente esploso e adesso alle prese con un momento particolarmente delicato anche dal punto di vista psicologico.

Marrone aveva scelto la Spagna, rinunciando alla corte della Sampdoria che lo aveva insistentemente cercato (c’era già l’accordo con la Juventus), pur di tornare a sentirsi nuovamente un calciatore dopo gli infortuni che lo tormentano da ormai quasi un anno. Da quando, dopo aver vinto due scudetti alla Juventus con Conte in panchina, era stato ceduto al Sassuolo nell’ambito dell’operazione che aveva sancito l’acquisto dei bianconeri di Domenico Berardi. Un’altra stagione maledetta, tanti problemi e poche presenze (soltanto 15 in maglia neroverde), e il ritorno a Torino all’inizio di questo campionato; chiuso inevitabilmente dalla folta concorrenza in mezzo al campo, era finito sul mercato, pronto finalmente a rilanciarsi e lasciarsi alle spalle la tanta sfortuna. Fermo ai box da settembre a metà dicembre scorso a causa del solito problema muscolare, situazione ormai divenuta cronica e dalla quale sembra non riuscire a venire fuori.

Un vero peccato per un giocatore di sicuro talento, che Conte aveva reinventato anche come difensore e vice Bonucci in bianconero. L’attuale ct azzurro infatti, ha mostrato di credere tanto nelle qualità di Marrone che lo aveva sempre ripagato con prestazioni all’altezza e di ottimo livello; piedi buoni e senso della posizione, le caratteristiche tanto care a Conte per il suo modello di difensore centrale, dal quale devono partire tutte le azioni della squadra. L’ex capitano dell’under 21 agli ultimi europei di categoria, avrebbe voluto ritrovare il suo ex compagno ai tempi della Primavera della Juventus, Fausto Rossi, nella sua avventura spagnola; la coincidenza avrebbe certamente potuto favorire un suo inserimento più rapido in un campionato adatto alle sue caratteristiche.

La fuga all’estero dell’ennesimo prodotto del vivaio di casa nostra è dunque scongiurata, o perlomeno rimandata, ma per il bene di Marrone avremmo preferito rivederlo giocare finalmente ai suoi livelli, piuttosto che rientrare mestamente in Italia e accusare questo ennesimo colpo al suo morale, già messo a dura prova. Difficile dire cosa ne sarà da qui a fine stagione di Marrone, non sono da escludere altri colpi di scena, per una vicenda che lascia comunque tanto amaro in bocca per ciò che poteva essere e non è stato. La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo, purtoppo. Auguri.

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